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11 aprile 2021, Aggiornato alle 16,33
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Politiche marittime

Titoli professionali per naviganti, le disavventure degli esami COC

Programmazione delle prove disomogenea sul territorio nazionale e altri problemi amministrativi, complicano il compito dei marittimi


di Gianna CamalichDL News

Per i marittimi che vogliono conseguire i titoli IMO non è per niente facile, ma questo non dipende tanto dal programma d'esame che è sicuramente articolato e forse necessita di qualche aggiornamento, quanto dalle tempistiche delle varie direzioni marittime che non sono troppo precise e puntuali. Cerco di spiegarmi meglio. Innanzi tutto è triste ricordare che non tutte le direzioni marittime indicono gli esami COC anche se questo rientra nelle loro competenze mentre tra quelle che invece ottemperano ai loro compiti, non tutte sono precise e puntuali e "tirano" per le lunghe la convocazione degli esaminandi e si prendono ancora più tempo per la correzione degli elaborati.

Questa situazione purtroppo si riflette in maniera alquanto negativa per i marittimi in quanto li costringe a restare a terra (non pagati) per lungo tempo, per non parlare poi se si verifica la situazione in cui non superano l'esame e devono aspettare il verbale di inidoneità prima di potersi candidare nuovamente nella prima direzione marittima che pubblica un nuovo bando per esame COC.

È una vergogna che nessuno si prenda carico di questo annoso problema anche perché ritengo che la soluzione sarebbe molto facile, basterebbe indire questi esami COC una volta al mese nella direzione marittima centrale di Civitavecchia. In questo modo i marittimi ne trarrebbero un duplice vantaggio:
1. possibilità di conseguire il titolo in ogni mese dell'anno
2. uniformità dell'esame
E focalizzerei l'attenzione su questo secondo aspetto, ossia l'esame uguale per tutti. Infatti, secondo il mio modesto parere, dovrebbe essere come un esame di stato, una maturità uguale per tutti.

Oggi, invece, superare questo tipo di esami è diventato un terno al lotto, perché  si passa da direzioni marittime che ti fanno svolgere la parte orale attraverso un test a crocette, a quelle che usano le buste come fossimo ad un quiz televisivo (e poi diciamocelo pure: le buste sono sempre quelle da tempo e contengono sempre le stesse domande…) e poi ci sono quelle DM che per rilasciare un titolo da primo ufficiale ti fanno domande da patente nautica e non ti chiedono, per esempio, nulla di navigazione elettronica. Qui andrebbe rivisto tutto: dal programma d'esame, alla composizione della commissione d'esame, alla sede d'esame! Chissà se mai accadrà.