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07 luglio 2020, Aggiornato alle 15,57
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Politiche marittime

Tirrenia, per l'Ue non c'è (quasi) aiuto di Stato

Ma sono stati individuati aiuti illegali per 15 milioni di euro, soprattutto dal 2011 in poi con la gestione Cin, esentata dalle imposte di acquisizione e che ha utilizzato fondi pubblici per fare bilancio


di Paolo Bosso

I contributi pubblici erogati a Tirrenia dal 2009 per la continuità territoriale sono conformi alle norme Ue sugli aiuti di Stato. È illegale la proroga fatta nel 2004 dallo Stato italiano all'allora compagnia di bandiera; una serie di esenzioni alle imposte a Compagnia Italiana di Navigazione (Cin) per l'acquisizione di Tirrenia; e, infine, l'utilizzo da parte di Cin di fondi destinati alla ristrutturazione delle navi per fare bilancio. Per la Commissione europea non ci sono aiuti di Stato rilevanti per Tirrenia, su un totale di oltre 800 milioni di euro dal 2009 ad oggi, ma alcuni utilizzi impropri di contributi pubblici ci sono stati, per 14 milioni di euro complessivi, accumulati soprattutto dal 2011 in poi, dopo la privatizzazione di Tirrenia.

Sono le conclusioni di una lunga indagine, iniziata nel 2011 e ufficializzata nel 2012, che ha riguardato le compensazioni degli obblighi di servizio pubblico concesse a Tirrenia di Navigazione a partire dal 2009, e successivamente, dal 2011/2012, al suo acquirente Compagnia Italiana di Navigazione (CIN) del gruppo Onorato Armatori, per l'esercizio di servizi di traghetto in Italia. Si conclude anche un'altra indagine, risalente agli anni Novanta, sulle compagnie marittime regionali di Tirrenia.

Sono in linea con le direttive europee i 72 milioni di euro che lo Stato ogni anno eroga a Tirrenia, tramite una convenzione in scadenza a luglio di quest'anno. Invece, dei 15 milioni di aiuti impropri, 14 risalgono principalmente al rapporto tra Stato e Cin, a cui si aggiunge una proroga impropria di sei mesi alla Convenzione risalente al 2004. Il milione restante risale infine ad Adriatica, che tra il 1992 e il 1994 ha partecipato a un cartello di compagnie marittime nei collegamenti con la Grecia e ha ricevuto aiuti pubblici impropri.

«Adottando queste decisioni intendiamo garantire che l'Italia possa continuare a fornire tali servizi con frequenza regolare durante tutto l'anno e non soltanto in estate, durante l'alta stagione turistica», ha commentato la commissaria Ue per la concorrenza, Margrethe Vestager.

L'indagine nel dettaglio: cosa è legale
Tra il 2009 e il 2012, i contributi pubblici per Tirrenia - compagnia di Stato fino al 2011, poi acquistata da Cin – per garantire la continuità territoriale su 12 linee marittime sono stati pari a 265 milioni. Per l'Ue è una compensazione che soddisfa una reale necessità di servizio pubblico e non ha comportato una sovracompensazione per la compagnia marittima che ne ha beneficiato. Per la precisione, non viola la disciplina in materia degli oneri di servizio pubblico risalenti al 2011 e al 2015. I contributi goduti da Cin successivamente, tra il 2012 e il 18 luglio 2020 (giorno di scadenza della Convenzione con lo Stato), sono stati pari a 581 milioni. Sia questa compensazione che la gara d'appalto vinta da Cin nel 2011 per la cessione del ramo d'azienda di Tirrenia non si configurano, per l'Ue, come aiuto di Stato (per chi volesse approfondire, il criterio rispettato è la sentenza del Regierungspräsidium di Magdeburgo del 2002).

L'indagine nel dettaglio: cosa è illegale
Quello che non risulta in regola e va economicamente recuperato sono tre azioni che lo Stato italiano ha concesso impropriamente.

1. Una proroga illegale di un anno, nel 2004, per non far fallire Tirrenia;
2. l'utilizzo da parte di Cin, nel 2014, «a fini di liquidità – scrive l'Ue – dei fondi destinati alla ristrutturazione delle navi». Tirrenia di Cin, afferma l'Ue, non ha rimborsato tali fondi allo Stato né li ha utilizzati per il loro scopo originario, il miglioramento della flotta;
3. infine, le esenzioni dal pagamento di alcune imposte per Tirrenia nel processo di privatizzazione, che hanno ridotto i costi che Cin avrebbe dovuto sostenere. 

Questi tre interventi si configurano quindi come aiuto di Stato.

Per chi volesse ulteriormente approfondire, la versione non riservata delle due decisioni sarà consultabile nel registro degli aiuti di Stato (bisogna cercare SA.15631 per il Gruppo Tirrenia; SA.32014, SA.32015 ed SA.32016 per Trrenia e CIN.

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