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01 dicembre 2021, Aggiornato alle 15,05
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Politiche marittime

Tirrenia, 3 maggio sciopero Federmar-Cisal

Lo stato finanziario della società in amministrazione straordinaria preoccupa i sindacati. "Compromessi 6 mila lavoratori"

(ntn6/Flickr)

Federmar-Cisal ha proclamato il 3 maggio uno sciopero generale del personale Tirrenia. La ragione è legata allo stato finanziario dell'ex compagnia di bandiera - controllata da Compagnia Italiana di Navigazione (CIN) del gruppo Onorato Armatori e in amministrazione straordinaria - dopo la richiesta di fallimento della Procura di Milano. Tre giorni dopo, il 6 maggio, i giudici confermeranno o meno la decisione della Procura.

Una situazione economica che, scrive il segretario generale del sindacato, Alessandro Pico, «rischia di precipitare, compromettendo le sorti di 6 mila lavoratori di mare e di terra che incolpevoli rischiano di pagarne il prezzo. Ad oggi il Governo non ha ancora voluto ascoltarci, né ci risulta abbia preso posizione nei confronti dei Commissari di Tirrenia in A.S. al fine di agevolare un accordo».

Attualmente, come riferiscono i giornali, la trattativa tra l'amministrazione straordinaria di Tirrenia e il gruppo Onorato non ha portato dei frutti (c'è ancora tempo fino al 6 maggio), con quest'ultima che ha proposto una ristrutturazione del debito.

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Tag: tirrenia