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14 maggio 2021, Aggiornato alle 20,04
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Per CIN la procura di Milano chiede il fallimento

Tempo fino al 6 maggio per la compagnia del gruppo Onorato di trovare in alternativa un accordo per la ristrutturazione del debito, che verso Tirrenia ammonta ad almeno 350 milioni

(Cristiano Cani/Flickr)

La procura di Milano ha depositato istanza di fallimento al Tribunale competente verso Compagnia Italiana di Navigazione (CIN), che gestisce l'ex compagnia di bandiera Tirrenia.

Inammissibilità della proposta, recita la richiesta del pm Roberto Fontana, nel corso dell'udienza tenutasi oggi dalla sezione fallimentare del Tribunale presieduta da Alida Paluchiwski, verso la proposta di ristrutturazione avanzata da CIN. In altre parole, non passa la linea di CIN che chiedeva un'ulteriore proroga ai termini stabiliti dal collegio. La palla passa in mano ai giudici, che dovranno decidere se rinviare a giudizio o meno la proposta del pm.

Il passivo di CIN (gruppo Onorato Armatori), riferisce la Procura milanese, ammonta a 200 milioni di euro, con debiti tra i 350 e i 400 milioni, di cui 180 milioni verso Tirrenia. La decisione dei giudici arriverà il 6 maggio. Nel frattempo, CIN provera a trovare un accordo per una ristrutturazione del debito.

A luglio dell'anno scorso CIN aveva presentato una richiesta di concordato in bianco a cui non è seguita però una proposta di concordato preventivo o di accordo di ristrutturazione del debito.

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Tag: tirrenia - onorato