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24 settembre 2018, Aggiornato alle 17,23
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Politiche marittime

Tian Kun Hao, la più potente draga dell'Asia

Può spostare volumi pari a tre piscine olimpioniche per 15 chilometri. Aiuterà la Cina ad espandere l'egemonia marittima


a cura di Paolo Bosso

Pechino rivendica la sovranità delle isole Parcels e Spratly, nel Mar Cinese Meridionale, e delle Senkaku, nel Mar Cinese Orientale. Giappone e Vietnam, con l'alleata Stati Uniti, contestano la pretesa e da anni è in corso una guerra silenziosa, a colpi di proteste diplomatiche, contro il gigante asiatico che incessantemente occupa quest'area, fino a costruire isole artificiali dove allocare basi militari visibili anche dallo spazio. È la rivendicazione di un'area, lo spostamento di un confine definito dal dipartimento di Stato Usa "Nine Dash Line", che la Cina sta lentamente costruendo, nel bel mezzo dell'oceano, non molto lontano dalle coste di Vietnam, Malesia e Filippine. 

Nel perseguimento di questo obiettivo, da oggi la Repubblica Popolare Cinese ha una nuova arma, una draga capace di scavare l'equivalente di tre piscine olimpioniche (6 mila metri cubi) a 35 metri di profondità. Si chiama Tian Kun Hao, come un pesce di una leggenda cinese capace di trasformarsi in un uccello, ed è stata varata pochi giorni fa. È lunga 140 metri, larga 28 ed è stata definita dai media locali la più potente "creatrice di isole" dell'Asia. Può infatti frantumatre le rocce sottomarine, risucchiare sabbia e pompare sedimenti lungo un condotto fino una distanza di 15 chilometri, consentendo il dragaggio e la ricarica in punti differenti senza trasportare i materiali altrove, quindi senza fermarsi. In questo modo il recupero di terra sottomarina da utilizzare in superficie avviene ad una velocità nettamente maggiore rispetto ai mezzi tradizionali. È stata disegnata e costuita dalla CCCC Tianjin Dredging ed entrerà in servizio l'estate prossima.

Ufficialmente il suo utilizzo sarà civile, per esempio ripasciando le coste sommerse, ma avrà anche un uso ben più sensibile, arrivando a creare isole nuove, artificiali. «La creazione di una tale tecnologia di dragaggio potrebbe essere parte della ricerca della Cina di diventare un potentato marittimo» secondo Collin Koh, esperto di sicurezza marittima al Nanyang Technological University di Singapore. Si stima che dal 2006 la Cina abbia realizzato 200 navi-draga. Prima di Tian Kun Hao, l'unità più grande costruita è stata Tian Jing Hao, disegnata dall Shanghai Jiaotong University insieme a una compagnia tedesca, e non era da meno: 4,500 metri cubi/ora di capacità di escavo. È stata vista in attività per 193 giorni nelle Spratly Islands tra settembre 2013 e giugno 2014.