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28 ottobre 2021, Aggiornato alle 14,00
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Politiche marittime

Tasse e burocrazia. A Confetra piace il Draghi di Confindustria

All'assemblea degli imprenditori, il premier ha rassicurato sull'aumento del carico fiscale e sottolineato l'importanza di un "patto sociale" per spendere bene i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi (INSM/Flickr)

Il presidente di Confetra, Guido Nicolini, ha commentato positivamente il discorso del premier Mario Draghi all'assemblea di Confindustria. «A più riprese Confetra ha chiesto di essere ascoltata con le altre associazioni di rappresentanza sulle decisioni che riguardano gli interventi prioritari per la ripartenza del Paese. Oggi sentire il presidente Draghi auspicare un ‘patto economico, produttivo, sociale del Paese' mi ha colpito favorevolmente. Il premier ritiene che ci siano tantissime cose di cui discutiamo continuamente che possono essere materia di questo patto, a partire dall'utilizzo dei
fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza
 (Pnrr) che, tra l'altro, sarà proprio il tema della nostra Agorà del 16 novembre».

«Abbiamo sempre scongiurato l'aumento del carico fiscale e ho apprezzato anche in questo caso le parole di Draghi quando ha detto che il governo non intende aumentare le tasse». Per Nicolini ci sono altri punti sui quali è in atto una interlocuzione con alcuni ministri (in primis Giovannini e Orlando), «per favorire lo snellimento delle procedure burocratiche che riguardano l'utilizzo dei finanziamenti europei. Il fatto che gli indicatori economici riportino una crescita costante del Pil richiede un ulteriore sforzo in quanto ci sono segmenti della logistica che hanno riportato pesanti perdite nel lockdown. Il Pnrr rappresenta un'opportunità unica che dobbiamo sfruttare al massimo, consapevoli di alcune pesanti difficoltà che attualmente riguardano la produzione manifatturiera».

Il presidente di Confetra si riferisce principalmente agli aumenti dei prezzi delle materie prime e dei noli delle navi, ai quali si contrappone la difficoltà nel reperimento dei container. «Da una parte non possiamo permetterci che le navi arrivino a destinazione con ritardi medi di 7 giorni. Credo sia una situazione che andrà avanti per diversi mesi».

Per quanto riguarda lo snellimento burocratico, Nicolini auspica maggiori sinergie tra i livelli centrali di certi servizi e quelli territoriali, condizione imprescindibile della semplificazione».

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