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14 novembre 2019, Aggiornato alle 17,31
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Politiche marittime

Tasse ai porti, De Micheli: "Negozieremo con l'Ue"

Prima Conferenza delle autorità portuali con la ministra dei Trasporti. Sarà questo istituto il luogo di discussione dell'istanza di Bruxelles

La "Golden twin towers", sede della Corte di Giustizia Ue, a Luxembourg (jbdodane/Alamy Stock Photo)

Riparte la Conferenza nazionale di coordinamento delle Autorità di sistema portuale. L'istituto, nato nel 2016 con la riforma della legge 84/94 per pianificare in maniera integrata la portualità italiana, è tornato a riunirsi in una seduta tenutasi martedì, la prima presieduta dalla ministra dei Trasporti Paola De Micheli, nominata a settembre dal governo Conte bis.

Regolamento delle concessioni portuali e natura giuridica dell'ente pubblico economico Autorità di sistema portuale sono stati i due argomenti principali trattati, strettamente connessi fra loro. Ad aprile 2018, infatti, come stabilito dalla Dg Competition della Commissione europea, l'Unione europea ha detto che gli introiti delle authority portuali italiane sui canoni di concessione devono essere tassati, trattandosi di un profitto. De Micheli, informa Assoporti, ritiene che la prima cosa da fare sia avviare un negoziato con l'Unione europea evitando potenziali contenziosi. De Micheli ha sottolineato come è la natura giuridica delle Autorità di sistema portuale, con le sue peculiarità, ad essere oggetto di chiarimento con la Commissione europea. È stata quindi condivisa un'impostazione di metodo e stabilito che sarà questa Conferenza delle autorità portuali il luogo dove si discuteranno le tappe della negoziazione.

«Sono molto sodisfatto della riunione. Come Assoporti abbiamo sottolineato l'importanza della Conferenza in più occasioni. L'esito della riunione di oggi conferma la sua utilità e il ruolo previsto nella riforma portuale del 2016», ha detto il presidente di Assoporti, Daniele Rossi.