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22 maggio 2020, Aggiornato alle 15,17
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Infrastrutture

Taranto, Yilport conferma i suoi progetti per il terminal contenitori

La società ha ribadito il suo impegno per lo sviluppo della struttura, "diversamente da quanto riportato da voci infondate"


"Diversamente da quanto riportato da voci infondate", la Yilport Holding conferma I suoi progetti per il terminal contenitori del Porto di Taranto. La società terminalista ha ritenuto opportuno ribadire in un comunicato la continuità del suo impegno per smentire notizie in senso contrario circolate ieri. "Le attività per il rilancio del San Cataldo Container Terminal procedono alacremente – precisa Ylport – e negli anni a venire il terminal sarà noto come uno dei maggiori porti del portfolio della Yilport Holding.

Raffaella Del Prete, General Manager del San Cataldo Container Terminal ha dichiarato: "Yilport Holding è entusiasta dell'investimento fatto nel San Cataldo Container Terminal e le voci infondate che dicono il contrario non hanno alcun impatto su questo progetto che ha una durata di almeno 49 anni. Siamo felici di investire a Taranto e Yilport è impegnata nello sviluppo del traffico commerciale e logistico del nostro Terminal. Pensiamo e lavoriamo per un futuro a lungo termine. I piani di Yilport nel rinnovare il San Cataldo Container Terminal sono di raggiungere la capacità annuale di 2,5 milioni di teu e poi, grazie ad ulteriori investimenti portarla fino a 4milioni di teu. Siamo qui in questo periodo difficile e non abbiamo intenzione di lasciare Taranto, stiamo continuando a lavorare con determinazione per raggiungere I nostri obiettivi".

Robert Yuksel Yildirim, presidente del cda e Ceo della Yilport Holding ha aggiunto: "la Yilport Holding è determinata a sviluppare le relazioni commerciali a Taranto ed in Italia. Abbiamo firmato una Concessione della durata di 49 anni e crediamo fermamente nel potenziale del San Cataldo Container Terminal. Dunque siamo felici di restare per almeno 49 anni, non andiamo via. L'attuale pandemia dovuta al Covid-19 ed il suo impatto sul commercio mondiale non cambia I nostri piani. Stiamo ristrutturando il terminal e vogliamo che diventi uno dei principali hub in Italia. Il nostro piano di investimenti prevede oltre 20 milioni di euro per le gru di banchina ed I mezzi di piazzale e fino ad un ulteriore 50 milioni di euro per rilanciare le attività ed assumere personale locale. Il terminal sarà pronto ad operare il più velocemente possibile rispettando gli impegni presi con la firma della concessione. Siamo stati accolti in Italia per lavorare nei momenti prosperi come in quelli difficili. Edunque investiremo anche in tempi difficili come quelli attuali. Lavoriamo per rendere Taranto il grande terminal che può e deve essere".

La concessione, che ha una durata di 49 anni, è stata firmata il 30 luglio scorso tra Yilport e l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Jonio, che gestisce il Porto di Taranto. San Cataldo Container terminal è il ventiduesimo porto marittimo nel portfolio della Yilport Holding ed il primo porto in Italia. Recentemente Yilport ha affidato a Konecranes il rinnovamento delle gru di banchina del San Cataldo Container Terminal. I lavori interesseranno due gru di banchina con un'estensione di 22 file e 5 gru di banchina con un'estensione di 18 file, 16 gru di piazzale, una gru mobile, due carrelli elevatori e carrelli per la movimentazione dei contenitori vuoti.
 

Tag: porti - terminal