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24 giugno 2024, Aggiornato alle 19,40
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Politiche marittime

Stop pesca a strascico: 3 mila pescherecci a rischio in Italia

Le recenti linee guida approvate dalla Commissione europea non piacciono alla Coldiretti, lasciando il settore senza aiuti alla riconversione

(Hernán Piñera/Flickr)

Sarebbero circa tremila i pescherecci italiani a rischio fermo se passassero in Parlamento Ue le nuove linee guida in materia, adottate a marzo dalla Commissione europea.

Stabiliscono il bando della pesca a strascico, un sistema di pesca invasivo e distruttivo in alcuni contesti ma che per l'Italia, come riferisce la Coldiretti Impresapesca, rappresenta il 65 per cento del pescato nazionale. 

«L'eliminazione della pesca a strascico - riferisce Coldiretti Impresapesca - senza che siano state peraltro previste risorse adeguate per la riconversione, significa per l'Italia la rinuncia ai due terzi del pescato nazionale, aggravando ulteriormente una situazione che nel 2022 ha visto arrivare in supermercati e ristoranti del nostro Paese oltre 1 miliardo di chili di prodotto straniero tra fresco e trasformato».

Inoltre le linee guida riducono le aree di pesca del 30 per cento, in un processo graduale che dovrebbe concludersi nel 2030 con lo scopo di preservare gli stock e la sostenibilità.

Negli ultimi trent'anni il settore in Italia ha perso un terzo delle imprese e 18 mila posti di lavoro, con la flotta che si è ridotta a 12 mila imbarcazioni.

«Scelte che sono il frutto di un estremismo ambientalista – si legge in una nota di Coldiretti Impresapesca - lontano dalla logica e che non tiene conto peraltro di quanto già promosso dalla stessa Unione europea sul fronte della tutela degli stock, con le norme di contenimento dello sforzo di pesca nel Mediterraneo, in particolare per Adriatico e West-Med, avviate nel 2019 e seguite dai pescherecci italiani».

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Tag: pesca