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17 maggio 2022, Aggiornato alle 15,38
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Politiche marittime

Stati Uniti, container in sosta calano del 60 per cento

Da novembre la congestione portuale si è fortemente ridotta. Il governo federale lavora a FLOW, un progetto di digitalizzazione della logistica

Pete Buttigieg, segretario ai Trasporti della Casa Bianca (Gage Skidmore/Flickr)

Il direttore del consiglio economico nazionale degli Stati Uniti, Brian Deese, e il segretario ai Trasporti, Pete Buttigieg, hanno incontrato martedì scorso le principali società logistiche e le autorità portuali del Paese per discutere di una nuova iniziativa governativa per accelerare il movimento delle merci riducendo le congestioni, i ritardi e l'aumento dei costi, sia per le aziende che per i consumatori.

Si chiama Freight Logistics Optimmization Works (FLOW) ed è sostanzialmente un'ulteriore digitalizzazione dei documenti che girano intorno allo scambio delle merci trasportate vie mare (import, export, trasbordo, dichiarazioni doganali, manifesti, autorizzazioni, pagamenti), all'interno di un flusso che non si ferma mai, operativo sette giorni su sette per ventiquattr'ore al giorno.

Il periodo delle forti congestioni portuali dell'anno scorso sembra alle spalle. Dalla riunione tra il governo federale, le autorità di controllo statali e le società di trasporto è emerso che da novembre scorso la sosta a lungo termine dei container in porto – uno dei fenomeni che ha più influito sui ritardi delle consegne via mare – è calata del 60 per cento nel porto di Los Angeles, dove cala del 30 per cento l'affollamento di container vuoti, grazie anche alla creazione di nuovi centri di stoccaggio, come quello realizzato nel porto di Savannah, in Georgia. Sono i cosiddetti siti pop-up.

Tra i partecipanti alla riunione, tenutasi a Whashington, oltre ai porti di Long Beach, Los Angeles e all'autorità portuale della Georgia, figuravano tra gli altri le associazioni degli spedizionieri e dei corrieri, mentre tra gli armatori Msc e Cma Cgm. Quello su cui tutti questi soggetti lavoreranno nei prossimi mesi sarà una maggiore trasparenza e accuratezza dei dati, cosa che aumenterebbe la velocità degli scambi documentali, lo sdoganamento delle merci e quindi l'approvvigionamento in generale.

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