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05 agosto 2020, Aggiornato alle 18,46
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Politiche marittime

Sistri, polemiche infinite

Il sistema di tracciabilità dei rifiuti forse sarà modificato dal dl "competitività", ma il presidente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, ritiene le risposte del governo "inadeguate alla situazione attuale"


Il decreto legge "competitività" forse apporterà miglioramenti sul funzionamento del Sistri, ma il sistema di tracciabilità dei rifiuti continua ad animare le polemiche. La Commissioni Industria e Ambiente della Camera, riferisce Cna-Fita, sta valutando diversi emendamenti sul Sistri. Il sottosegretario all'Ambiente, Silvia Velo, ha spiegato che è comunque "irrinunciabile che lo Stato si doti di un sistema di tracciamento dei rifiuti di tipo informatico moderno, efficiente, efficace e meno eludibile di quello cartaceo. Lo scopo del Sistri rimane collaborare con le imprese per porre l'Italia al passo con i più evoluti Paesi europei. E in caso di azzeramento, l'amministrazione dovrebbe sostenere gli oneri economici delle spese sostenute per realizzare il sistema".
Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, ritiene invece che dal ministero, sulla questione del Sistri, sia arrivata una risposta inadeguata alla situazione attuale. "Il Sistri – precisa Realacci - non ha centrato gli obiettivi per i quali è nato e, come denunciato dall'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici, è stato affidato con procedure che presentano gravi profili di illegittimità. Come se non bastasse, è oggetto di indagini per fondi neri all'estero, affidamenti illeciti e false fatturazioni. Di fronte a tale situazione – conclude il presidente della Commissione Ambiente - non basta pensare che possa essere risolutivo prevedere un Sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi rinnovato e semplificato e magari eliminare il token".

Tag: sistri