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Politiche marittime

Le ultime novità dal Sistri

Escluse le aziende fino a 10 dipendenti. Il contributo 2014 è stato prorogato a giugno. Via libera al monitoraggio in Campania. È il decreto 126


Con il decreto ministeriale 126 del 24 aprile 2014, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il ministero dell'Ambiente ha inserito diverse modifiche definitive al Sistri, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, nato nel 2009 in seno al ministero dell'Ambiente ma mai partito.
Il sindacato degli autotrasportatori Fai (Federazione Autotrasporto Italiano) ha spiegato punto per punto i diversi interventi inseriti nel decreto, così da riassumere e fare chiarezza nella miriade di interventi che si sono susseguiti nel corso di questi cinque anni di (non) Sistri. Sono quattro gli interventi principali:
• Verranno esclusi dall'obbligo di monitoraggio Sistri le aziende produttrici di rifiuti che hanno fino a 10 dipendenti (articolo 1 del decreto 126). 
• Le aziende produttrici di rifiuti pericolosi, qualunque sia il numero dei dipendenti, sono soggette al Sistri.
• La scadenza del contributo 2014 è stata prorogata dal 30 aprile al 30 giugno di quest'anno (articolo 4).
• Avvio del Sistri per i rifiuti urbani nella Regione Campania.

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti nel trasporto intermodale (porti, trasbordo, ferrovie, interporto) è stata semplificata la procedura di sosta. Non rappresenta più un deposito temporaneo ma un deposito preliminare, vale a dire che non è necessaria alcuna autorizzazione ambientale per gestire i rifiuti in sosta in queste aree, purché non si superino i 30 giorni. Per la precisione i rifiuti devono essere presi in carico entro 6 giorni dall'inizio del deposito preliminare. Se i rifiuti superano tale scadenza, il responsabile del carico deve effettuare entro ventiquattr'ore una comunicazione formale a colui che organizza il trasporto.