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28 luglio 2021, Aggiornato alle 16,09
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Politiche marittime

Sistema portuale Livorno, un 2020 di sostegni e piano energetico

5 milioni di euro di entrate in meno ma la programmazione non si è fermata. Approvato il Documento di Pianificazione Energetica e Ambientale del Sistema Portuale

L'ingresso del porto di Livorno (Michela Simoncini/Flickr)

Meno entrate ma più misure di sostegno al cluster marittimo-portuale, senza dimenticare la decarbonizzazione. Il 2020 dei porti di Livorno, Piombino, Capraia Isola, Portoferraio, Rio Marina e Cavo si è chiuso così, come notifica il Comitato di gestione dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno Settentrionale che ha approvato la relazione annuale e il Documento di Pianificazione Energetica e Ambientale del Sistema Portuale (DEASP).

L'anno scorso l'amministrazione portuale ha incamerato 21 milioni di euro tra tasse di merci imbarcate e sbarcate e tasse di ancoraggio, cinque milioni in meno rispetto al 2019. Tante le iniziative a sostegno del lavoro e dei traffici, contrassegnate da tanti decreti governativi. Tra questi, l'azzeramento, nella fase dell'emergenza, del ricorso allo straordinario e di istituti quali il raddoppio dei turni, salvaguardando il ricorso all'Agenzia del Lavoro Portuale, quando necessario, e riservando una porzione delle attività alle imprese appaltatrici. Tramite l'articolo 199 del decreto legislativo 34/2020 sono stati ridotti i canoni concessori alle imprese che hanno subito una diminuzione del fatturato pari o superiore al 20 per cento rispetto al 2019, per 19 19 imprese interessate.

I cantieri a Livorno
La pandemia non ha rallentato la capacità di progettazione. Molti gli interventi aggiudicati durante l'anno. Per esempio, per Livorno la realizzazione di un posto di controllo frontaliero nella Darsena Toscana, il cui progetto definitivo è stato approvato a settembre (12 milioni di euro); il raddoppio del capannone dello stoccaggio cellulosa in zona M+K, il cui bando di gara è stato pubblicato a ottobre (9 milioni); a dicembre l'approvazione del progetto esecutivo dei lavori di manutenzione straordinaria dei supporti di ancoraggio a banchina del bacino galleggiante Mediterraneo; sempre nel 2020 sono ripresi i lavori di attraversamento con microtunnel del canale di accesso; infine, si sono conclusi gli interventi per l'esecuzione delle indagini ambientali propedeutiche alla realizzazione della Darsena Europa.

I cantieri a Piombino
La realizzazione dei primi 350 metri della banchina Ovest (sviluppo complessivo, 700 metri) a partire dalla banchina Nord dell'omonima darsena del porto di Piombino. Il progetto definitivo è stato redatto a dicembre scorso. Vari gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria nei porti di Piombino, Portoferraio e Rio Marina e sul pontile di Cavo, per un totale di oltre 2 milioni di euro.

Smart working
Nel 2020 sono state autorizzate tra Livorno e Piombino 75,700 ore circa di lavoro agile, con una diminuzione dei costi del personale per 53 mila euro.

Documento di Pianificazione Energetica e Ambientale del Sistema Portuale
Gli interventi sono tanti. Gestire in modo unitario e integrato l'energia elettrica a livello di singolo porto; elettrificare le banchine per consentire alle navi di spegnere i motori quando sono ormeggiate; favorire la riduzione dei consumi energetici, in particolare attraverso l'efficientamento dell'illuminazione delle aree esterne; sviluppare un consorzio d'acquisto di energia elettrica da fonte rinnovabile che coinvolga i terminalisti e gli operatori portuali. Il documento dovrebbe essere adottatto entro luglio. 

Sulla base dati del DEASP, stimati nel 2018, risulta come i porti di Livorno, Piombino, Isola D'Elba e Capraia producano 282 mila tonnellate annuali di anidride carbonica. Di questi, il 76,6 vengono da livorno, il 13 per cento da Piombino. Ad incidere maggiormente sull'intensità carbonica è il traffico navale.

Consorzi di acquisto
L'adesione a "consorzi di acquisto" per le forniture di energia elettrica da fonti rinnovabili ai soggetti insistenti nei porti ricadenti nell'ambito di operatività dell'autorità portuale, rappresenta per il DEASP un obiettivo prioritario. Viene evidenziato come i porti dell'AdSP MTS abbiano oggi un consumo annuale di elettricità dovuto dalle attività derivanti dalle operazioni del ciclo portuale a terra pari a circa 42 Gwh. L'acquisto della elettricità dalla rete nazionale presuppone l'emissione di circa 11.900 tonnellate di CO2eq. Il reperimento dell'elettricità dal mercato delle fonti rinnovabili garantirebbe, invece, non solo l'azzeramento degli inquinanti ma creerebbe un beneficio socio-ambientale e sanitario sul territorio equivalente a circa 34 € per ogni kWh elettrico consumato, corrispondente a circa 1,5 M€/anno al tasso di consumo attuale.

Relamping
L'ammodernamento dell'impianto di illuminazione pubblica nel porto di Livorno garantirebbe, a fronte di un investimento di 314 mila euro, un risparmio annuale di energia elettrica pari a 660 MWh e un risparmio annuale pari a 137.000 €; la generazione di benefici ambientali annuali sarebbe pari a 220.000 €. Sono in fase di valutazione soluzioni di illuminazione intelligente che consentirebbero un aumento dell'efficienza e di risparmio energetico del sistema di illuminazione.

Sistema di distribuzione chiuso (SDC) a Livorno e Piombino
L'ipotesi di realizzazione di una nuova rete di distribuzione elettrica portuale, nelle aree portuali di Livorno e Piombino, separata ma interconnessa da quella attuale, permetterebbe poi all'AdSP di controllare direttamente il costo dell'energia consumata dagli utenti e agevolerebbe la produzione di energia da fonti rinnovabili in porto. L'idea è che l'AdSP possa amministrare direttamente, tramite un gestore qualificato, la rete di distribuzione elettrica, creando una vera rete portuale.

Cold ironing
Altro elemento chiave è l'elettrificazione delle banchine, coerentemente con le indicazioni internazionali e del Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili. Nel documento viene sottolineato come l'apporto di gas climalteranti del naviglio a banchina nei porti sia pari a circa l'85% del totale, contro il solo 10% delle attività di terra. L'alimentazione delle navi con energia elettrica da terra permetterebbe un indubbio vantaggio ambientale rispetto a quella prodotta a bordo con combustibili fossili. A Livorno è stata valutata la possibilità di dotare le banchine di un impianto dedicato al traffico misto crociere e Ro-Ro Pax per una potenza installata pari a 20 MW. Fondamentale, inoltre, risulta il revamping dell'impianto esistente, per dedicarlo al servizio del traffico container, con potenza complessiva pari a 10 MW. Sia a Piombino che a Portoferraio la valutazione ha riguardato due impianti per l'alimentazione delle navi Ro-Ro Pax in sosta notturna e crociere, con potenza stimata pari a 10 MW l'uno.

Gas naturale liquefatto
Nel breve-medio termine sono in previsione iniziative legate all' utilizzo del GNL per impieghi logistici nel porto di Livorno. Il combustibile è comunque di origine fossile e quindi non è considerato idoneo a limitare completamente le emissioni ambientali.

Idrogeno
Sul lungo termine alternative quali l'ammoniaca e, soprattutto, l'idrogeno, appaiono più promettenti. A dicembre del 2020, l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha adottato un nuovo obiettivo strategico denominato "HY.PER – Hydrogen Project for Energy & Resilience", finalizzato a sviluppare azioni pilota e best practice per l'implementazione di una policy di livello nazionale sull'idrogeno. In linea con gli obiettivi europei e nazionali, nell'orizzonte temporale 2030 e 2040, l'AdSP punta alla produzione di idrogeno verde. A tal fine, sulla base del grado di maturità tecnologica, saranno lanciate in parallelo iniziative di prototipazione, piloting, dimostrazione su larga scala, studi di fattibilità, industrializzazione.

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