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23 ottobre 2021, Aggiornato alle 18,41
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Politiche marittime

Sistema portuale Livorno, meno 3 milioni per via dei ristori ai concessionari

Approvato il bilancio consuntivo 2020, che vede entrate in calo del 27 per cento. Guerrieri: "Nonostante questo, dati di gestione molto positivi"

Uno scorcio del porto di Livorno (Conan/Flickr)

Stamani, nella prima seduta del Comitato di gestione di Luciano Guerrieri, nuovo presidente dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno Settentrionale (Livorno, Capraia, Piombino, Portoferraio, e  Rio Marina e Cavo) è stato approvato il bilancio consuntivo 2020.

Le entrate sono state pari a quasi 37 milioni di euro, in diminuzione del 27 per cento rispetto all'anno precedente, mentre le entrate in conto capitale hanno subito una diminuzione del 58,5 per cento, passando da 32,8 milioni a 13,6 milioni.

Nel corso dell'anno, l'AdSP ha incamerato grazie ai canoni di concessione demaniale 9 milioni, di cui 5,8 milioni nel solo porto di Livorno. Le entrate per le attività concessorie sono diminuite di 3,1 milioni per effetto dei ristori dedicati ai concessionari e alle imprese portuali (art.199 del DL 34/2020).

Le spese correnti si attestano 23,6 milioni, di cui 14 milioni per il funzionamento dell'ente. Le spese in conto capitale per investimenti ammontano a quasi 31 milioni, di cui 24 milioni impegnati agli interventi di infrastrutturazione e manutenzione. A questa cifra si sommano 6,6 milioni di euro impegnati per la sottoscrizione dell'aumento di capitale deliberato dalla società Interporto Toscano A. Vespucci in esecuzione del Protocollo di Intesa siglato nel 2016 con la società stessa e la Regione Toscana.

La gestione di cassa mette invece in evidenza il buono stato di salute dell'ente. L'avanzo di amministrazione disponibile ha raggiunto a fine 2020 l'ammontare di 99,8 milioni, di cui 51 milioni non vincolati. Una disponibilità che secondo Guerrieri consentirà all'ente portuale di sostenere i numerosi investimenti che si renderanno necessari per l'ammodernamento dei porti del sistema. Il saldo finale di cassa ammonta a oltre 200 milioni.

«Nonostante le ovvie difficoltà che i porti del sistema hanno dovuto affrontare nell'anno della pandemia, il bilancio presenta dati di gestione molto positivi, anche in termini di investimenti» ha detto Guerrieri.

Gli interventi finalizzati al miglioramento della sicurezza in ambito portuale, la nuova viabilità del Molo Italia, le attività finalizzate alla realizzazione del Microtunnel, l'aumento di capitale dell'interporto «che considero una delle più rilevanti iniziative di sistema poste in essere dall'ente in questo periodo», sono solo alcune delle opere enunciate da Guerrieri nel corso della seduta. «I numerosi investimenti effettuati per l'ammodernamento e l'infrastrutturazione degli scali portuali e le attività di manutenzione – conclude - dimostrano come l'ente abbia saputo mantenere intatta la sua capacità di spesa, anche in un contesto congiunturale come quello che stiamo ancora vivendo».

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Tag: livorno - economia