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02 dicembre 2021, Aggiornato alle 13,00
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Infrastrutture

Sistema portuale Livorno approva piano opere 2021-2023

Non solo Darsena Europa ma anche dragaggi, restauro degli edifici, nuove strade, messa in sicurezza delle banchine e un nuovo ufficio dell'Adsp a Portoferraio

Uno scorcio del porto di Livorno (Conan/Flickr)

L'Autorità di sistema portuale del Tirreno Settentrionale volge lo sguardo al prossimo triennio per portare a termine i progetti avviati e dare «un concreto sviluppo ai propri porti, in chiave infrastrutturale, e occupazionale», come scrive in una nota. Dopo un 2020 unico, l'Adsp ha messo a punto per il 2021-2023 il nuovo Piano Operativo Triennale, approvato questa mattina dal Comitato di gestione.

«Il Piano Operativo Triennale approvato oggi – spiega Stefano Corsini, presidente dell'AdSP del Mar Tirreno Settentrionale – vuole dare continuità al lavoro prodotto in questi anni con una visione proiettata sull'area vasta di riferimento, sull'attrattività dei porti del Sistema in termini di efficienza e sul consolidamento del porto di Livorno quale nodo di alimentazione diretta del Nord Italia e del Valico del Brennero».

Il comma 2 dell'art. 6 bis della legge 84/94 permette all'Autorità di Sistema Portuale di istituire Uffici Decentrati Amministrativi nei porti delle città capoluogo di provincia non già sede delle ex Autorità Portuali. È nell'ambito di questo quadro normativo che l'AdSP ha inteso aprire nel porto elbano di Portoferraio un proprio ufficio, così da garantire una presenza più marcata dell'authority. Un ufficio è già stato predisposto presso il Palazzo Ex Cromofilm e presto verrò istituito un punto ufficio a Rio Marina. Nel corso della seduta, il Comitato di Gestione ha inoltre espresso parere favorevole al rilascio della Concessione del servizio di pulizia degli specchi acquei portuali e dei fossi cittadini a favore della società Labromare.

Il POT eredita una serie di opere. Il project review della Darsena Europa con la relativa progettazione e la conferma delle fonti di finanziamento pubblico per 560 milioni di euro. Poi il completamento della privatizzazione e relativa concessione di Porto 2000; l'affidamento in concessione del comparto dei bacini di carenaggio e del Porto Mediceo; l'affidamento in concessione servizio di manovra ferroviaria; il completamento delle procedure volte all'aumento di capitale dell'Interporto Vespucci; il consolidamento dell'area di 200 mila metri quadri a servizio della nuova Darsena Nord del porto; l'aggiudicazione della concessione delle nuove aree, suddivise in tre lotti, a due importanti operatori nel settore delle rinfuse e dell'automotive; il progetto cantierabile di ulteriori 400/500 metri di banchina a -18 metri di pescaggio, di contorno alla Darsena nord; l'apertura del cantiere della viabilità di collegamento della Darsena nord con la viabilità principale in corrispondenza del termine del primo lotto del potenziamento della SS398; il rilascio di due concessioni, una 25ennale, un'altra novantennale, rispettivamente alla Società PIM e alla cooperativa Chiusa di Pontedoro, per la realizzazione di una nuova infrastruttura portuale per la nautica da diporto lungo il tratto costiero a nord del porto.

Il POT 2021-2023 includerà anche il Documento di Pianificazione Strategica di Sistema dei Piani Regolatori Portuali.

Per Livorno, la pianificazione per il prossimo triennio prevede la riorganizzazione delle aree commerciali del porto. Dal punto di vista infrastrutturale, la  sfida delle sfide è rappresentata dalla realizzazione della prima fase della Darsena Europa, costituita dalle opere foranee di protezione con la nuova imboccatura, dall'approfondimento dei fondali, e dal nuovo terminal contenitori, che rappresenta l'ampliamento offshore del porto di Livorno e la porta di ingresso al sistema di collegamenti intermodali volti a rendere fluido il transito delle merci dalla costa ai mercati del nord;

Anche la parte ferroviaria della Darsena Europa, assieme al potenziamento dei Piani del Ferro di Livorno e Piombino, rappresenta, invero, una infrastruttura ritenuta strategica per tutto il nodo logistico integrato, comprendente il collegamento ferroviario porto/interporto Vespucci (scavalco), il collegamento ferroviario tra l'interporto e la linea Collesalvetti Vada, e l'itinerario ferroviario Pisa-Prato-Bologna opportunamente potenziato; 

Completano il quadro la realizzazione del microtunnel, l'allargamento dell'accesso al Canale Industriale; la resecazione della banchina Calata Orlando e il tombamento della parte estrema del Bacino Firenze finalizzati allo sviluppo della Nuova Stazione Marittima.

Piombino riconferma la sua vocazione per le attività industriali, le merci rinfuse, ll'automotive, lo Short Sea Shipping. Nel triennio sono previsti importanti interventi infrastrutturali: oltre al completaemnto della nuova strada di accesso al porto (Stralcio SS 398 dello svincolo Terre Rosse) verranno avviate opere ritenute di fondamentale importanza per lo sviluppo dello scalo, come la realizzazione di ulteriori nuovi tratti di banchina nell'area antistante le vasche di colmata" per uno sviluppo complessivo pari a 900 m con pescaggio variabile -15/-18 m. e la realizzazione dei piazzali retrostanti.

Tra le opere previste rientra anche quella che riguarda il completamento del prolungamento delle opere foranee di difesa del porto e l'avvio della realizzazione del 2° lotto della Bretella di Piombino Gagno-Porto, che permetterà un significativo miglioramento delle modalità di accesso al porto stesso, alla zona industriale ed al centro abitato.

Relativamente a Portoferraio, il POT prevede la ristrutturazione dell'edificio ex Cromofilm per la riorganizzazione funzionale degli spazi destinati agli operatori portuali e ai passeggeri. L'intervento prevederà il recupero e l'adattamento del fabbricato al fine di dare uniformità prospettica a tutto il fronte mare.

Nello scalo elbano di Rio Marina verranno completati i lavori di messa in sicurezza del porto con l'adeguamento delle infrastrutture interne necessarie per migliorarne la fruibilità, la funzionalità e la sicurezza. Previsti, in particolar modo, il prolungamento di circa 50 del molo di sopraflutto e la realizzazione di due nuove banchine interne, che consentiranno la separazione del traffico delle autovetture da quello pedonale. Per lo scalo di Capraia, è prevista l'elaborazione del Piano Regolatore Portuale.

Meritano una trattazione a parte le proposte del POT in tema di digitalizzazione e sostenibilità ambientale. Nel corso del triennio verrà definita una nuova architettura digitale, aperta ed interoperabile per tutte le nuove funzioni digitali del Tuscan Port Community System;  

Non solo, avendo già realizzato sperimentazioni sui grandi assi viari in ingresso al porto con tecnologie RFID, C-ITS (Cooperative ITS) e 5G, in questo triennio si aprirà poi la piattaforma di interscambio dati da/con blockchain, già realizzata a livello di soluzione pre-competitiva, alle piattaforme di terze-parti adottate da attori di specifiche catene logistiche legate alla produzione e distribuzione dei prodotti.

Sul tema della decarbonizzazone, l'AdSP intende poi giocare un ruolo signficativo nello sviluppo del Gas Naturale Liquefatto e dell'Idrogen.  In particolare, l'Ente intende candidarsi a diventare un nodo primario dell'Hydrogen Hub nazionale, identificando un nuovo obiettivo strategico denominato "HY.PER – Hydrogen Project for Energy & Resilience", finalizzato a sviluppare azioni pilota, studi di approfondimento e realizzazione di opere strutturali definitive capaci di integrare proficuamente le potenzialità ed i fabbisogni espressi dai porti del sistema e dalla rete imprenditoriale e di ricerca presenti sul territorio.

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