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27 novembre 2021, Aggiornato alle 09,59
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Sicurezza nell'Oceano Indiano, Federazione del Mare all'evento Italia-Iora

L'incontro internazionale tra esponenti del mondo diplomatico e degli operatori economici

Mario Mattioli

Sono stati Gianpaolo Neri, Italy-IORA Focal Point presso il MAECI, e Mario Mattioli, presidente della Federazione del Mare, ad introdurre ieri i lavori del webinar "ItalyIORA Dialogue Partnership The challenge of climate change: from the Mediterranean to the Indian Ocean", organizzato nell'ambito della XII edizione del Festival della Diplomazia, che ha visto la partecipazione di Gatot Gunawan, segretario generale IORA, Grammenos Mastrojeni, vice segretario GFenerale Unione per il Mediterraneo, Paolo Glisenti, commissaio per l'Italia all'Expo 2020 di Dubai, e di altri esponenti del mondo diplomatico e degli operatori economici che sostengono i valori, i principi e gli obiettivi promossi da IORA, soggetto chiave nell'architettura regionale dell'Oceano Indiano per affrontare sfide globali come il cambiamento climatico, lo sviluppo sostenibile e la sicurezza marittima, in un contesto multilaterale. 

Mattioli ha ricordato che la Federazione del Mare, insieme agli stakeholder italiani, alle organizzazioni pubbliche e private, alle università e agli istituti di ricerca, ha fortemente sostenuto la decisione del governo italiano di voler acquisire lo status di partner di dialogo con IORA ed ha ricordato che dal 2020 la Federazione del Mare presiede la Piattaforma Italia-IORA, partecipando attivamente all'attuazione di iniziative per rafforzare una cooperazione concreta e operativa sulla blue economy tra Italia e i paesi dell'Oceano Indiano e per un maggior coinvolgimento del nostro Paese in una regione in cui le sfide legate allo sviluppo sostenibile e alla sicurezza marittima sono significative. In particolare, Mattioli ha citato le iniziative e i progetti connessi al turismo crocieristico sostenibile e al settore della pesca, successivamente illustrati nel corso del webinar da Davide Triacca, sustainability director di Costa Crociere, e Francesca Biondo, direttore generale di Federpesca. 

"L'obiettivo della transizione ecologica è al centro del G20, quest'anno presieduto dall'Italia, e delle politiche europee – ha affermato Mario Mattioli – e in questo contesto occorre comprendere che la promozione di un'economia blu sostenibile per l'Unione europea non può fermarsi alle nostre frontiere. Molte catene del valore della blue economy sono globali e gli operatori comunitari in generale e italiani in particolare, devono affrontare un'agguerrita concorrenza sui mercati mondiali. Occorre quindi essere in grado non solo di difendere il mercato dell'Ue da prodotti e pratiche non sostenibili, ma anche di garantire condizioni di parità per le imprese promovendo competenze e iniziative ambientali dell'Unione. "Per questo – ha concluso il presidente della Federazione del Mare - un dialogo strutturato proattivo con IORA è fondamentale per l'economia blu e deve essere ulteriormente rafforzato per garantire che le sfide della decarbonizzazione, della digitalizzazione e della resilienza siano affrontate in modo adeguato a livello globale".