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14 luglio 2020, Aggiornato alle 13,40
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Politiche marittime

Sardegna, Compagnia dei portuali riprende a scaricare

A due anni dal fallimento, i 39 dipendenti della ex articolo 17 ritornano a lavorare tramite l'Agenzia del lavoro portuale

Il Cagliari International Container Terminal

La Compagnia dei lavoratori portuali della Sardegna riprende l'attività. Oggi, 2 gennaio, a due anni dal fallimento dell'impresa ex articolo 17 (della legge 84/94), tutti e 39 dipendenti sono stati inseriti nell'Agenzia del lavoro portuale della Sardegna.

Si tratta di una fase sperimentale che durerà un anno, avviata dal ministero dei Trasporti, terminati i quali si valuterà come continuare le attività di carico e scarico merci del porto capoluogo e in quelli dell'isola.

Il presidente dell'Autorità di sistema portuale dell'isola, Massimo Deiana, ha parlato di un lungo lavoro di «pazienza  e determinazione» per ottenere l'autorizzazione ministeriale a riaprire la compagnia portuale. «Siamo riusciti – spiega - a mantenere fede all'impegno assunto in fase di costituzione dell'Agenzia, il cui primo scopo è stato quello di dare una risposta occupazionale ai lavoratori della fallita Compagnia portuale. Sento il dovere di condividere questo traguardo con le imprese portuali, Cto, Iterc, Ipc e Cagliari Ro-Ro, che ringrazio per aver assunto, con grande senso di responsabilità, l'onere di partecipare alla compagine societaria dell'Agenzia, dando vita ad uno strumento indispensabile per il buon funzionamento dell'intero cluster portuale sardo».