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Porto di Napoli
20 novembre 2018, Aggiornato alle 17,16
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Infrastrutture

Salerno, Grimaldi progetta il garage multipiano

L'Adsp assicura che l'armatore sta lavorando al progetto per potenziare le autostrade del mare. Il cantiere dovrebbe partire nel 2019. Un'analisi di tutte le cose da fare lì e a Napoli


di Paolo Bosso

Pareggiamento dei fondali del porto di Salerno entro gennaio. Circa 70 milioni di cantieri aperti a Napoli per 7 opere. Salerno Porta Ovest alle prese con il disegno degli svincoli autostradali da rifare. Poi, a Napoli, la revoca della concessione di Porto Fiorito, primo passo verso la realizzazione di una darsena di Levante più grande e competitiva. Infine, la realizzazione a Salerno del garage multipiano da parte dell'armatore Grimaldi per incrementare il traffico delle auto FCA prodotte a Melfi. Il segretario generale dell'Adsp, Francesco Messineo, ha garantito che la struttura verrà iniziata a costruire nel 2019: l'armatore Grimaldi sta lavorando al progetto.

L'Autorità di sistema portuale del Tirreno centrale - che governa gli scali di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia – ha tenuto venerdì mattina, nella stazione marittima salernitana disegnata da Zaha Hadid, una conferenza stampa di inizio anno in cui si è parlato a tutto tondo del futuro del sistema portuale campano.

Dragaggi
Un'idea interessante lanciata dall'Adsp è quella di "internalizzare" l'uso della draga. Per rendere le operazioni di escavo un intervento di manutenzione ordinaria, periodica, e non un'opera di emergenza straordinaria ciclica, l'authority vuole lanciare una gara per far gestire da un privato una nave-draga operativa all'occorrenza, pronta per essere usata nei tre scali.

La sfida sarà realizzare i dragaggi in tempo per il 2019, quando l'Adsp dovrà programmare con le compagnie crocieristiche un nuovo ciclo di approdi. La Stazione Zoologica Anton Dohrn sta analizzando i sedimenti da inviare al ministero dell'Ambiente. Terminata questa fase, e ricevuta la Valutazione d'Impatto Ambientale, i dragaggi potranno finalmente partire. Attualmente la bella stazione marittima di Hadid è una cattedrale nel deserto, limitata a ospitare eventi e a far approdare piccole navi per operazioni tecniche. Non avendo un pescaggio sufficiente, non funziona insomma per com'è stata progettata: una stazione marittima. 
Altro fronte è Salerno Porta Ovest. Come ha riferito il presidente dell'Adsp, Pietro Spirito (foto in alto), il cantiere è a metà dell'opera. È fermo per le indagini della magistratura ma da autunno Saverio Ruperto, commissario nominato dal ministero dello Sviluppo Economico per la gestione di Tecnis, la società che sta realizzando le gallerie, sta lavorando al fitto e poi alla cessione del ramo d'azienda sotto inchiesta per far ripartire i lavori. Il progetto però è da rifare in alcuni punti. «Dobbiamo ragionare progettualmente sugli svincoli autostradali che sono da ridisegnare», precisa Spirito.
Infine, c'è il garage multipiano dedicato alle autostrade del mare, un progetto di cui si parla almeno dal 2009. Il segretario generale dell'Adsp ha garantito che la struttura verrà iniziata a costruire nel 2019: l'armatore Grimaldi sta lavorando al progetto. «Una volta realizzato consentirà di movimentare circa 800 mila auto l'anno, rispetto alle 600 mila di oggi», spiega Orazio De Nigris, amministratore delegato di Salerno Stazione Marittima.

Come riferito a fine anno scorso, attualmente sono stati chiusi 7 contratti. Le opere in corso tra programmate, esecutive, contrattualizzate e sperimentali sono una miriade per un totale di oltre 200 milioni. Una lista dettagliata la trovate qui.
Al di là delle opere, le questioni  più attuali sono due: la vertenza Porto Fiorito e l'istituzione della Zona Economica Speciale (Zes). Per quanto riguarda la prima, l'Adsp sta concordando con l'ex concessionario (l'authority ha riottenuto lo spazio, pari a ben il 7 per cento della superificie concessionabile del porto) la risoluzione del contenzioso, dovuto al fatto che Porto Fiorito non ha potuto più realizzare un porto turistico al limite estremo di Levante del porto. Chiede ben 70 milioni di danni, «un'enormità», come ha riferito Spirito, che l'Adsp non è disposta a concedere. «Se non riusciremo a concordare una cifra, lo stabilirà il giudice», commenta il presidente dell'Adsp. Sarà importante risolvere questo contenzioso perché una volta chiuso permetterà la realizzazione di un terminal container moderno e competitivo. 
Infine, per quanto riguarda la Zes, il Consiglio di Stato ha dato il via libera ai decreti attuativi del decreto legge 91 del 2017, varato dal Parlamento ad agosto (il "Dl Sud"). Ora manca il parere della Corte dei Conti a cui seguirà l'entrata in vigore definitiva. La buona notizia è che la Regione Campania ha già pronto il piano strategico attraverso cui chiedere e ottenere l'istituzione della Zes.