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04 luglio 2020, Aggiornato alle 15,15
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Robin Des Bois, dieci anni di Shipbreaking

Nel suo bollettino online, l'asssociazione ambientalista francese fa il punto sulla demolizione navale dal 2006 ad oggi


Si va dalla portaerei Q790 all'elegante transatlantico France, dalla ro-ro irachena Al-Zahraa alla Pacific Princess di "love Boat", fino alla nostra Costa Concordia. In comune queste navi hanno solo il fatto di non solcare più gli oceani, di aver terminato il loro ciclo di vita; alcune per semplice usura, altre in seguito a tragici incidenti. I loro nomi spiccano nel lungo elenco di oltre 8mila navi demolite nel mondo negli ultimi dieci anni e puntualmente censite da Shipbreaking, il bollettino trimestrale di informazione e analisi sullo smantellamento navale pubblicato online dall'associazione ambientalista francese Robin Des Bois.


Nel nuovo numero di 63 pagine ricche di immagini e scritto in inglese, scopriamo che le unità demolite dal 2006 ad oggi (36% in India, 26% in Bangladesh, 14% in Cina e 13% in Pakistan) potrebbero formare un convoglio lungo 1.400 chilometri per 64 milioni di tonnellate di metallo riciclato. Solo nel 2012, l'anno dei record in materia, sono state smantellate oltre 1.300 Unità.