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16 agosto 2019, Aggiornato alle 11,49
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"Rispettiamo le regole per tutelare la Gaiola". L'appello del Centro Studi

Difficile proteggere, soprattutto in estate, il delicato equilibrio dell'Area Marina Protetta partenopea. Un promemoria per chi ignora (o finge di ignorare) le regole del Parco


Continua la difficile battaglia per tutelare l'Area Marina Protetta-Parco Sommerso di Gaiola a Posillipo. I responsabili del Centro Studi Interdisciplinari Gaiola onlus sono in prima linea, soprattutto nella stagione estiva, ed hanno ritenuto necessario ricordare – nella nota che pubblichiamo di seguito – le regole fondamentali da seguire per proteggere un patrimonio naturale e storico unico al mondo. 

Le Regole del Parco
Cari amici purtroppo in questi giorni ci siamo resi conto che nonostante il Parco esista da 17 anni ancora c'è molta confusione sulla conoscenza delle regole che lo governano, nonostante il continuo lavoro di informazione ed educazione ambientale che qui si fa tutti i giorni per 365 giorni l'anno... È ovvio che c'è anche una fetta di individui che le regole fanno finta di non conoscerle o non vogliono conoscerle perché ovviamente così fa più comodo, e ci sono anche quelli che se le inventano di sana pianta per poter screditare il Parco e divertirsi a gettare un po' di fango qui e lì, nel tipico sport che sta tanto a cuore a certa tipologia di persone.  Del resto si sa... non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire! Quindi occupiamoci di tutti quelli in buona fede, per fortuna la maggioranza, che invece realmente ancora non conoscono bene cos'è un'area marina protetta e come funziona!

Iniziamo dal principio, il Parco Sommerso di Gaiola è una Riserva Marina dello Stato istituita con Decreto Interministeriale del 07/08/2002. Tutte le Aree Protette (terrestri e marine) sono normate dalla Legge Quadro sulle Aree Protette (Legge 394/91). In particolare l'Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola, per le sue esigue dimensioni (è l'AMP più piccola d'Italia) è divisa in sole due zone di protezione: la Zona A (Riserva Integrale) e la Zona B (Riserva Generale). Dalla mappa potete facilmente capire quali sono queste due zone, dove sono ubicate e cosa si può o non si può fare nelle due zone (A e B) del Parco della Gaiola.  La stessa mappa e leggenda è posta su una grande bacheca di legno a Gaiola sia all'ingresso della zona B che all'ingresso della zona A.

Per fare qualche esempio quando si scende la scalinatella della Gaiola, arrivati sulla banchina del porticciolo vi trovate nella Zona B del Parco, proseguendo verso la spiaggia vi trovate ancora in Zona B ma salendo le scale che portano al Centro Visite del Parco, accedete alla scogliera di tufo giallo napoletano che si affaccia sulla Zona A del Parco. È questa la zona a massima protezione di un'Area Protetta, la Riserva Integrale appunto, dove vigono regole molto restrittive per la sua fruizione. Qui infatti sono consentite esclusivamente attività di controllo da parte delle autorità preposte, attività di ricerca scientifica (autorizzate dall'Ente gestore) e visite guidate, di superficie e subacquee, autorizzate e regolamentate dall'Ente Gestore, dove sia la guida che l'ente di appartenenza sono appositamente formati sulle regole da rispettare e rispondendo civilmente e penalmente in caso di comportamenti scorretti propri e del gruppo che accompagnano.
 
Quindi anche la balneazione è vietata in zona A? Assolutamente sì, come in tutte le altre Aree Marine Protette. L'accesso alla scogliera della zona A è consentito ad un massimo di 100 persone per volta, mediante un pass numerato che viene consegnato all'ingresso, unitamente alle informazioni sulle norme comportamentali da seguire e sulla normativa vigente. Sul retro del pass vi è un estratto del regolamento dove tra gli altri è citato anche il divieto di balneazione. Chi fa il bagno lo fa sotto la propria responsabilità, consapevole delle sanzioni in cui potrebbe incorrere. Naturalmente è ovvio che nel caos estivo del golfo di Napoli e nella molteplicità di reati da dover controllare ci si concentra su quelli che sono potenzialmente o di fatto più gravi e più impattanti, come ad esempio la pesca di frodo, l'abbandono di rifiuti, l'ancoraggio, ecc... mostrando un pò più di indulgenza, considerato anche l'atavica penuria di accessi pubblici al mare, rispetto a chi ha solo voglia di farsi un bagno !... a patto che però rimanga semplicemente un bagno. Già l'uso della maschera, ad esempio, trasforma un bagnante in un potenziale pescatore/raccoglitore e questo complica di molto le cose considerando anche il fatto che il Parco Sommerso di Gaiola, insieme al Parco Sommerso di Baia è anche un parco archeologico sommerso, quindi tutelato, oltre che dal punto di vista biologico, anche da quello archeologico! Purtroppo sono all'ordine del giorno i furbetti pizzicati a pescare polpi, sconcigli, ecc... in costume e maschera con la scusa "stavo solo guardando...". 

Abbiamo fatto l'esempio di chi accede da terra ma la stessa cosa vale per chi accede da mare con qualsiasi natante compresi i kayak, che oggi vanno tanto di moda e che quotidianamente si aggirano per il Parco senza avere alcuna cognizione di dove si trovano, violando la zona di riserva integrale ed esponendosi anche a gravi rischi per la sicurezza personale (zone a rischio frana). Ovviamente ci sarebbero tante e tante altre cose da dire, ma vi ricordiamo che presso il Centro Visite del Parco è possibile ottenere ulteriori informazioni e sul sito ufficiale del Parco www.areamarinaprotettagaiola.it è possibile visualizzare il Decreto istitutivo e i disciplinari vigenti. Quindi, chi vuole informarsi e capire meglio è il benvenuto... chi vuole rimanere nella sua beata ignoranza è libero di farlo...  L'importante è essere consapevoli del fatto che è solo grazie a queste regole ed alla gente che in questi 17 anni si è fatta il sangue amaro per farle rispettare, che oggi la Gaiola non è più la discarica terra di nessuno di qualche anno fa, oltraggiata e sciacallata per oltre trent'anni sopra e sotto il mare... Poi è ovvio che ci sarà sempre qualcuno che dirà che la terra è piatta e che "si stava meglio quando si stava peggio"..;-)
Buona vita a tutti!