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20 ottobre 2021, Aggiornato alle 19,17
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Politiche marittime

Rilanciare lo shipping a costo zero. I Giovani di Confitarma in assemblea

Al centro dell'assemblea presieduta da Giacomo Gavarone lo studio comparativo sui paesi marittimi che semplificano la burocrazia per essere competitivi. Lorenzo d'Amico entra nel gruppo

Uno screenshot dello streaming dell'assemblea del Gruppo Giovani di Confitarma

Le problematiche legate all'emergenza Covid-19 e le conseguenze per lo shipping nazionale e internazionale - che ha dimostrato in questo periodo la sua strategicità – sono state al centro dell'assemblea del Gruppo Giovani Armatori, tenutasi oggi e presieduta da Giacomo Gavarone, quest'anno per la prima volta in streaming. 

In apertura dei lavori è stato dato il benvenuto a Lorenzo d'Amico, che entra far parte del Gruppo. All'assemblea è intervenuto Luca Sisto, direttore generale di Confitarma, per un aggiornamento in materia di Registro internazionale e tonnage tax anche alla luce delle novità che interverranno su input della Commissione europea.

Nell'ottica di rilanciare la competitività della flotta mercantile e di tutto il cluster marittimo attraverso la sburocratizzazione e la modernizzazione di alcune norme dell'ordinamento marittimo italiano, il Gruppo Giovani Armatori nel corso degli ultimi mesi ha lavorato all'aggiornamento dello studio comparativo sulla competitività della bandiera italiana, che analizza i principali aspetti che influiscono sull'operatività degli armatori nazionali nel contesto internazionale. «Non si tratta solo di un'analisi comparativa tra diversi ordinamenti su temi complicati e spesso affrontati dai singoli Stati con filosofie, anche per ragioni socioculturali, differenti tra loro – ha affermato Giacomo Gavarone - ma di una sintesi del pensiero e delle esperienze di svariati operatori che rappresentano l'intero cluster marittimo italiano».

«Abbiamo avuto la giovanile sfrontatezza di elaborare soluzioni efficaci e costo zero derivanti direttamente dalle esperienze degli armatori e dalle piccole e grandi battaglie che tutti i giorni affrontiamo sul mercato per conservare non solo la marginalità commerciale delle nostre aziende ma spesso, e specie nell'ultimo periodo, la loro sopravvivenza. Con questo obiettivo abbiamo quindi operato un confronto tra il nostro ordinamento e le eccellenze dell'industria dello shipping a livello internazionale: ordinamenti che hanno fatto della celerità e della semplicità amministrativa un elemento caratterizzante e che lo hanno usato come mezzo per attrarre armatori locali e stranieri nel proprio registro navale».

«La nostra storia, quello che siamo stati, quello che siamo e quello che dobbiamo essere – ha continuato il presidente Gavarone - impone anche a noi di perseguire obiettivi di semplificazione e de-burocratizzazione. I passi avanti in termini di competitività fatti dalla nostra bandiera, anche frutto della produttiva sinergia fra Amministrazione e Confitarma, ci dimostrano chiaramente che l'impresa è sfidante ma per nulla impossibile. Non proponiamo nulla – conclude - che non sia già stato introdotto con successo in altri ordinamenti da parte di Stati a vocazione chiaramente marittima appartenenti nella maggior parte dei casi all'Unione Europea. La scelta di inalberare il tricolore che tanto ci rende orgogliosi ovunque nel mondo, non è e non deve essere una scelta dettata dal cuore, ma sempre e comunque una decisione basata sull'efficienza garantita dal nostro sistema normativo».

Tag: confitarma