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16 maggio 2022, Aggiornato alle 17,07
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Quest'anno primo test per il mercantile a vela firmato Michelin

Dalla seconda metà dell'anno "Wisamo" verrà installato sulla portacontainer "Pélican" di Brittany Ferries, impiegata nel servizio settimanale Poole-Bilbao

Un render delle vele di Michelin (michelin.com)

a cura di Paolo Bosso

Il progetto per "Wisamo" (wing sail mobility), il mercantile a vela firmato da Michelin per la Compagnie Maritime Nantaise, non si ferma ed entro la fine di quest'anno prevede di avviare le prime prove in mare in un servizio settimanale, sulla base di una nuova partnership tra la società di pneumatici e l'armatore. 

Un'ala di cento metri quadri verrà installata nella seconda metà dell'anno sulla portacontainer Pélican della Compagnie Maritime Nantaise per testarla in condizioni reali. La nave, noleggiata da Brittany Ferries, è impiegata dal 2016 in un servizio settimanale tra i porti di Poole, in Gran Bretagna, e Bilbao, in Spagna. 

Nel frattempo non si ferma il test sulla vela da impiegare. Tra giugno e dicembre scorso è stata equipaggiata sulla barca del velista Michel Desjoyeaux (l'unico a vincere per due volte la Vendée Globe, nel 2001 e nel 2009) sul lago svizzero di Neuchâtel e i risultati sono stati promettenti, dichiara Michelin. A fine febbraio si passerà in condizioni ancora più realistiche, sul golfo di Biscaglia, in mare aperto, sull'oceano, e d'inverno. Sulla base dei primi test tra giugno e dicembre scorso emerge come la condizione ideale per la vela è il sopravento con andatura di bolina (controvento).

Non si tratta di una vela tradizionale. Le sollecitazioni sono maggiori di una barca a vela tradizionale, per via della stazza a secco del mercantile e del carico che trasporta, ragion per cui una struttura in tessuto risulta troppo fragile. Questa di Michelin è fatta di un materiale plastico particolare, gonfiabile e retrattile (telescopico). Può essere installato sulla maggior parte delle navi cargo, cioè portacontainer, ro-ro, portarinfuse, gasiere e petroliere. È pensata come un retrofit, cioè come ausilio alla propulsione tradizionale, fino a rovesciarne il rapporto. Installata su un mercantile tradizionale e utilizzando il complesso di vele soprattutto in mare aperto, Michelin calcola che ridurrebbe le emissioni di almeno il venti per cento. 

Michelin non è l'unica a lavorare su mercantili a vela. Stanno sperimentando soluzioni simili anche la tedesca Wallenius Marine, la giapponese MOL e la francese Ayro, che ha ricevuto un finanziamento dall'Unione europea.

Tag: ambiente