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22 maggio 2019, Aggiornato alle 09,11
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Armatori - Logistica

Quattro armatori fondano la Digital Container Shipping Association

Servirà a standardizzare la mole di dati digitali prodotti da navi e container. Ci sono Maersk, Msc, Hapag Lloyd e ONE


Con il via libera della Federal Maritime Commission degli Stati Uniti, è iniziata da venerdì scorso l'attività di Digital Container Shipping Association (DCSA), un centro di condivisione delle informazioni fondato da Maersk, Msc, Hapag Lloyd e l'alleanza armatoriale giapponese ONE (Nippon Yusen Kaisha, Mitsui O.S.K. Lines e K Line). «Per la prima volta in vent'anni l'industria marittima si è unita con l'obiettivo comune di entrare nell'era digitale», commenta André Simha, capo del reparto informatico di Msc e presidente del comitato dell'associazione.

Modello pubblico
DCSA si occuperà sostanzialmente di utilizzare nel modo migliore la mole di dati digitali che vengono prodotti dagli armatori, sia relativi alla navigazione che agli spostamenti e allo stato della merce. Verrà cercato un modo per standardizzare i processi e capire quali sono le informazioni più importanti, tutto allo scopo di velocizzare la catena logistica, perlomeno quella legata ai container. L'obiettivo è creare un modello industriale dei processi telematici. La particolarità è che è un lavoro aperto al pubblico e disponibile gratuitamente, a differenza, per esempio, della blockchain che è una tecnologia proprietaria che ogni (grosso) armatore sta sviluppando per sé. La sede dell'associazione è infatti ad Amsterdam, città diplomatica sede di numerosi organismi internazionali. «Era importante che l'ufficio centrale fosse su un suolo neutrale, senza che sia favorito nessuno», sottolinea Simha. DCSA è quindi aperta anche ad altre adesioni – le quattro compagnie hanno detto che presto entreranno altre due società. Amministratore delegato è stato nominato Thomas Bagge, del gruppo Maersk.