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14 maggio 2021, Aggiornato alle 20,04
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Politiche marittime

Proroga concessioni, Assonautica: "Applicazione non uniforme"

Con la recente sentenza del Consiglio di Stato la legge 145/2015 non viene sospesa ma bisogna evitare "soluzioni differenziate a livello locale"

(John/Flickr)

Le concessioni demaniali marittime possono prorogarsi fino al 2033, anche se però l'applicazione della norma in questione è «spesso difficoltosa e non uniforme in ambito nazionale». Lo denuncia Assonautica, alla luce della sentenza del Consiglio di Stato del 16 aprile che ha rigettato, per la seconda volta, l'istanza di sospensione della legge 145/2015.

La norma copre una miriade di attività: spiagge, ristorazione, esercizi commerciali, attività sportive e ricreative, beveraggio. Per quanto riguarda l'economia del mare, la nautica e l'annesso noleggio delle barche, con tutto l'indotto che ci gira attorno. «Non deve infatti essere dimenticato che tra i titolari delle concessioni demaniali marittime, che si ritengono rientranti tra quelle oggetto della proroga, figurano centinaia di imprese legate al settore della nautica quali approdi, cantieri nautici ed ormeggi», afferma il presidente di Assonautica, Giovanni Acampora, il quale chiede «un percorso che consenta di garantire una certezza in merito all'effettiva e uniforme applicazione su tutto il territorio italiano della normativa in tema di proroga delle concessioni demaniali comprese quelle afferenti al settore della nautica e della portualità, evitando situazioni differenziate a livello locale, in modo da garantire a tutti gli operatori economici (ma anche ai diportisti) di poter far affidamento su di un quadro normativo chiaro e senza incertezze, a maggior ragione in questo peculiare momento storico che tutti noi stiamo vivendo».

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Tag: nautica