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28 ottobre 2021, Aggiornato alle 14,00
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Politiche marittime

Primo bilancio di sostenibilità per i porti di Bari

Pubblicato il rendiconto economico che tiene conto dell'impatto sociale e ambientale delle attività dell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Meridionale

(payhere/Flickr)

L'autorità portuale che fa capo a Bari lancia il suo primo bilancio di sostenibilità, lo strumento con cui un'impresa o un ente pubblico rende noto i costi ambientali e sociali delle sue attività, in questo caso dei porti del capoluogo, di Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli.

Promosso dal ministero delle Infrastrutture, ha visto la partecipazione di Assoporti nella redazione dello schema di base. Ora, l'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Meridionale lo affinerà nei prossimi anni «per consentire – si legge in una nota - a tutti i cittadini e agli interlocutori di conoscere sia l'operato dell'Ente, sia come esso realizza e interpreta la propria missione».

È stato redatto seguendo i principi di redazione del Sustainability Reporting Standards del Global Reporting Initiative, ente internazionale senza scopo di lucro nato con il fine di definire gli standard di rendicontazione della performance sostenibile e prende in considerazione sia il trittico sostenibilità economica, sociale e ambientale, che l'approccio ai portatori di interesse.

Le  azioni intraprese  da questa autorità portuale sono state classificate in 17 obiettivi di sviluppo sostenibili, o global goal, che  i Paesi membri dell'ONU devono perseguire entro il 2030. I dati esposti attengono l'anno di esercizio 2020 e, ove disponibile, anche l'anno 2019, e derivano da documenti dell'ente e da bilanci consuntivi. È pubblicato sul sito dell'autorità di sistema portuale, nella sezione amministrazione trasparente-bilanci-bilancio preventivo e consuntivo. 

Si articola in tre sezioni: identità aziendale, in cui sono esplicitati la missione, i valori di riferimento, la visione, la storia dell'Autorità di sistema portuale, le attività, gli stakeholders, le strategie, il sistema di governance, le infrastrutture e l'assetto organizzativo; relazione sociale, in cui si descrivono le iniziative intraprese, le relazioni con i portatori di interesse, interni ed esterni e i risultati raggiunti per le diverse tipologie; infine, dimensione economica, patrimoniale e finanziaria, in cui si espone la rappresentazione della situazione finanziaria, patrimoniale e la determinazione del valore economico generato e distribuito agli stakeholders, a determinazione del valore aggiunto. Gli stakeholders dell'Adsp adriatica sono gli operatori del cluster del trasporto marittimo, del settore portuale e della logistica; gli operatori delle risorse umane; i fornitori; la Pubblica Amministrazione  e  la collettività.

«Vogliamo rafforzare e intensificare dialogo e sinergia con i nostri stakeholders», commenta il presidente dell'autorità portuale, Ugo Patroni Griffi. «Un obiettivo che si può raggiungere solo amplificando i canali della comunicazione e della trasparenza e mettendoci costantemente in discussione. Alla base del percorso virtuoso di sostenibilità, infatti, c'è l'identificazione di quelle che sono le tematiche più significative e le  aspettative più importanti  rispetto all'azione  dell'Autorità  di Sistema,  seguendo il principio della "materialità", ossia valutando tutte quelle  informazioni utili sugli aspetti che incidono, in modo rilevante, sull'attività dell'Ente, sul suo andamento, sui risultati e sull'impatto che  essa genera». 

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Tag: bari