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09 agosto 2020, Aggiornato alle 19,47
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Infrastrutture

Porto di Salerno, autonomia per tutto l'anno

Arriva il decreto ministeriale. Insieme a quello di Messina (fino a giugno) l'Autorità portuale godrà di autonomia finanziaria e amministrativa dallo scalo di Napoli, governato dall'Adsp del Tirreno centrale


di Paolo Bosso 
 
E alla fine il porto di Salerno, insieme a quello di Messina con Gioia Tauro, ha ottenuto la proroga all'accorpamento con lo scalo di Napoli. Un decreto ministeriale ha stabilito che lo scalo campano godrà, come richiesto anzitempo dall'Autorità portuale, di autonomia finanziaria e amministrativa dall'Autorità di sistema portuale (Adsp) del Tirreno centrale (Napoli e Castellammare) per tutto l'anno. Proroga più breve, fino al 30 giugno e con le stesse disposizioni, per il porto siciliano dall'Adsp del Tirreno Meridionale (Gioia Tauro, Crotone, Corigliano Calabro, Taureana di Palmi, Villa San Giovanni, Milazzo, Tremestieri, Vibo Valentia e Reggio Calabria).
 
Per entrambi gli scali l'autonomia si traduce governativamente nella nomina di un commissario delle authortiy, nominato prossimamente, che terrà la "reggenza" del porto fino alla fine della proroga. «Sostanzialmente Salerno potrà chiudere un bilancio separato», commenta il presidente dell'Adsp del Tirreno centrale Pietro Spirito. L'autonomia in altri campi, come per esempio la pianificazione, è relativa, «considerando - conclude - che il 31 dicembre è dietro l'angolo per la progettualità a lunga scadenza dei porti».