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01 marzo 2024, Aggiornato alle 20,39
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Infrastrutture

Porto di Napoli, il deposito di gas non supera la VIA

I ministeri dell'Ambiente e della Cultura bocciano la valutazione di impatto ambientale per un'infrastruttura in progetto da diversi anni

La zona dove si dovrebbe costruire il deposito costiero di gas naturale liquefatto

Parere negativo del ministero dell'Ambiente e di quello della Cultura per la realizzazione di un deposito costiero di gas naturale liquefatto nel porto di Napoli. Con un decreto congiunto i due dicasteri hanno bocciato la Valutazione di impatto ambientale richiesta dalle società Edison e Q8, che avrebbero poi gestito l'infrastruttura.

Alla base di tutto c'è il piano regolatore portuale. I due ministeri affermano che per realizzare il deposito di gnl bisogna modificarlo (risale al 1958). Attualmente l'area è interessata da due progetti contrastanti. Da un lato un grande terminal container in costruzione, che dovrebbe estendere quello attuale, dall'altro la bonifica di un'area industriale per riqualificare il lungomare ad uso urbano, pubblico. «La disciplina del vigente Piano regolatore del Porto di Napoli non prevede la realizzazione di un deposito costiero», scrivono il ministero dell'Ambiente e quello della cultura. «La proposta progettuale si pone in contrasto con uno degli obiettivi fondanti della Variante generale, ovvero la delocalizzazione dei depositi petroliferi dall'area orientale».

L'area del deposito, continuano i due ministeri nel decreto firmato dal direttore generale valutazioni ambientali del ministero dell'Ambiente, Gianluigi Nocco, e del direttore generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio, Luigi La Rocca, «si trova all'interno del Sito di Interesse Nazionale Napoli Orientale. L'area di progetto non ricade, neppure parzialmente, all'interno di alcun sito appartenente alla Rete Natura 2000, e che a una distanza di circa 6 Km è presente la Zona di Protezione Speciale "Vesuvio e Monte Somma».

Il progetto per costruire un deposito di gas nel porto di Napoli risale a diversi anni fa. Se n'è iniziato a parlare nel 2017 su iniziativa di Assocostieri. Nel 2020 Edison e Q8 hanno presentato un progetto di infrastruttura che nel 2021 è stato sospeso su iniziativa dell'Autorità di sistema portuale.

«Il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno Centrale, Andrea Annunziata, ha fatto approvare un piano strategico del porto di Napoli che escludeva la presenza di impianti di gnl», spiega Vincenzo Presutto, ex senatore del Movimento 5 Stelle nella scorsa legislatura e uno dei principali oppositori al deposito. «Anche il ministero che si occupa dei temi ambientali - continua - e quello della Cultura, guidato da Gennaro Sangiuliano, e le relative commissioni hanno confermato il parere negativo all'installazione di impianti di gnl nell'area est di Napoli», conclude Presutto, che ringrazia i ministri Sangiuliano e Gilberto Pichetto, titolare di quello dell'Ambiente.
 

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