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27 novembre 2021, Aggiornato alle 09,59
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Politiche marittime

Porto di Gioia Tauro estende il taglio dei canoni di concessione

Possono richiederlo le imprese dei cinque scali dell'autorità portuale che hanno registrato perdite fino al 31 luglio scorso. Sono i frutti dell'ultimo decreto legge "Infrastrutture"

Il porto di Gioia Tauro

L'Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha esteso la riduzione dei canoni concessori, dovuti per l'anno 2021, al 31 luglio scorso. L'abbattimento è fino a un massimo del 95 percento, rispetto all'annuale quota regolarmente prevista. Una disposizione messa in atto per andare incontro alle imprese che hanno continuato a subire un calo della produttività anche quest'anno.

In pratica, i titolari di concessione demaniale marittima e le imprese portuali autorizzate, operanti nei cinque scali portuali dell'autorità portuale - Gioia Tauro, Crotone, Corigliano Calabro, Palmi e Vibo Valentia - potranno ottenere una riduzione del canone demaniale, pari all'entità del calo di fatturato subito nel 2021, rapportandolo allo stesso periodo della scorsa annualità. Potranno, così, compensare la percentuale di perdita economica con la corrispettiva percentuale di sconto della quota di canone da versare all'autorità portuale.Per velocizzare le procedure burocratiche della pubblica amministrazione, il regolamento, redatto dal dirigente dell'area amministrativa, Pasquale Faraone, prevede una modulistica più snella, velocizzando l'istruttoria. Per chi volesse consulare il regolamento, può cliccare qui.

La riduzione dei canoni demaniali è stata disposta l'estate dell'anno scorso dal decreto "Rilancio", convertito con legge del 17 luglio 2020, numero 77. In conseguenza del decreto legge "Infrastrutture" del 19 settembre 2021, numero 121, l'autorità portuale che fa capo a Gioia Tauro ha prolungato ed esteso queste riduzioni.