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14 maggio 2021, Aggiornato alle 20,04
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Politiche marittime

Porto di Civitavecchia, verso il risanamento di bilancio senza aiuti finanziari

Il Comitato di gestione approva la proposta di Musolino, basata sulla ristrutturazione di debiti e crediti, la riorganizzazione del personale e del budget della Società di Interesse Economico Generale

(Bonnie/Flickr)

Per il sistema portuale che fa capo a Civitavecchia un piano di risanamento basato su tre punti: ristrutturazione del debito e del credito dell'Autorità di sistema portuale (Adsp) del Tirreno Centrale; un piano di ristrutturazione e riorganizzazione del personale; infine, la riorganizzazione del budget delle Società di Interesse Economico Generale. Li ha presentati il presidente dell'Adsp, Pino Musolino, nel corso della seduta del Comitato di Gestione.    

Il Comitato ha approvato all'unanimità la delibera, così come tutti gli altri provvedimenti all'ordine del giorno, tra cui figuravano alcuni atti di indirizzo concernenti la destinazione d'uso e l'efficientamento dell'utilizzo delle aree demaniali gestite dall'Adsp.  

Oltre a Musolino, erano presenti il segretario generale, Paolo Risso, erano presenti il direttore marittimo del Lazio e il Comandante della Capitaneria di Porto di Civitavecchia, Francesco Tomas, il Comandante della Capitaneria di porto di Roma-Fiumicino, Antonio D'Amore, il Comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta, Federico Giorgi, il componente designato dalla Regione Lazio, Roberto Fiorelli, e il componente designato dal Comune di Civitavecchia, Emiliano Scotti.  

Musolino, al fine di ottenere la massima condivisione possibile, sia da parte del Comitato di Gestione e degli enti in esso rappresentati, che da parte del Collegio dei revisori dei conti, ha sottoposto all'approvazione del Comitato la Delibera di adozione del piano di risanamento, nell'ambito della procedura di regolazione dello stato di crisi dell'Adsp, propedeutico all'approvazione del rendiconto 2020 e del bilancio di previsione 2021 dell'ente, atti per i quali il Comitato di Gestione tornerà a riunirsi il prossimo 22 aprile. 

Un raggiungimento dell'equilibrio economico finanziario che, come ha spiegato Musolino, avviene attraverso un approccio diverso rispetto al precedente, che aveva portato alla mancata approvazione del bilancio di previsione 2021. «Non si è fatto ricorso ad alcun tipo di finanza esterna – spiega - né tramite risorse straordinarie da parte di Stato o Regione, né dal sistema bancario, evitando ulteriore debito; non si sono utilizzate risorse accantonate per far fronte ai contenziosi dell'ente e non sono state previste imposte addizionali di alcun tipo, pur essendo l'unica eventuale possibilità contemplata dalla norma per una fattispecie, quella del disavanzo di bilancio di una Adsp, che è la prima volta che si è effettivamente concretizzata in Italia».  

Il focus è sul recupero di risorse dai crediti ormai incagliati, oltre alla razionalizzazione di spese che hanno consentito di intervenire sia sul disavanzo finanziario del 2020, riassorbito in un complessivo avanzo di amministrazione, che sul disavanzo che era stato previsto per il 2021, azzerato grazie allo sforzo di tutti i dipendenti e collaboratori dell'Ente. Infine, sia dal punto di vista del lavoro svolto per elaborare velocemente un piano da circa 10 milioni di euro tra rendiconto e preventivo. 

Inoltre, sono stati confermati il numero massimo delle autorizzazioni art. 16 e i valori dei canoni ammessi per il 2021 per i porti di Civitavecchia e Gaeta, è stato approvato il regolamento per la disciplina delle operazioni e servizi portuali nei tre porti, è stato approvato l'aggiornamento annuale al "piano dell'organico del porto" e sono state rilasciate diverse concessioni demaniali sia nel porto di Civitavecchia che in quello di Gaeta. 

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