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27 settembre 2021, Aggiornato alle 13,33
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Politiche marittime

Porto di Civitavecchia, un milione di uscite in più nel bilancio 2021

Serviranno a mantenere i ristori al settore passeggeri e i sostegni alla movimentazione dell'avio combustibile di Fiumicino. Musolino: "Continua il piano di risanamento"

Il porto di Civitavecchia (bvi4092/Flickr)

Il Comitato di gestione dell'Autorità portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, ha approvato l'assestamento del bilancio di previsione 2021. Una manovra che prevede un milione di euro in più rispetto alle previsioni, per mantenere i sostegni alle attività soprattutto del traffico passeggeri del porto di Civitavecchia, e la movimentazione del jet fuel per l'aeroporto di Fiumicino, nonostante i segnali di ripresa registrati soprattutto a partire dal mese di giugno. La copertura è avvenuta grazie alle maggiori entrate, rispetto alla previsione, per le soste inoperose delle navi da crociera, con l'ulteriore contenimento della spesa per il personale per circa 400 mila euro, e per maggiori entrate correnti accertate grazie soprattutto al traffico ro-ro, non solo per quanto riguarda i passeggeri, ma anche per semi-rimorchi e motrici. 

«L'assestamento del bilancio di previsione - dichiara il presidente Pino Musolino - riflette da un lato l'approccio prudenziale, condiviso con il segretario generale Paolo Risso, volto ad affrontare il secondo semestre dell'anno, accantonando risorse che speriamo possano essere liberate a ottobre qualora la ripresa continui con intensità sempre più forte; dall'altro si sta portando a termine quanto previsto nel piano di risanamento, sia per quanto concerne la spesa del personale che quella per le società di servizi di interesse generale. Questo tipo di lavoro, con tutte le cautele e i sacrifici richiesti, ci ha consentito di aver messo in sicurezza i conti per il 2021, senza aver ricevuto, ancora oggi, alcun aiuto o sostegno economico dalle amministrazioni centrali o periferiche dello Stato, nonostante le rassicurazioni ricevute e secondo quanto previsto dai vari provvedimenti che hanno stabilito, fin da marzo 2020, misure di sostegno e ristoro a causa del Covid. Per chi, come noi, è stato penalizzato dal crollo delle entrate derivanti dai diritti di porto, dovuto all'azzeramento dei passeggeri, la situazione sta diventando estremamente difficile. Inutile sottolineare che il porto di Civitavecchia sia stato quello maggiormente colpito, sotto il profilo della perdita di queste entrate. Siamo riusciti finora ad annullare il disavanzo, ma non siamo oggettivamente in grado di andare oltre: per un vero rilancio del porto della Capitale servono le risorse previste dallo Stato come ristori, ma ancora non assegnate». 

Il Comitato di gestione dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno Centro Settentrionale era presieduta da Pino Musolino. Presenti il segretario Risso, il direttore marittimo del Lazio e comandante della Capitaneria di Porto di Civitavecchia, Francesco Tomas; il componente designato dalla Regione Lazio, Roberto Fiorelli; il componente designato dal Comune di Civitavecchia, Emiliano Scotti; e il componente designato da Città Metropolitana Roma Capitale, Pino Lotto.

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