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17 ottobre 2021, Aggiornato alle 18,14
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Politiche marittime

Porto di Civitavecchia raccoglie la plastica e realizza panchine

All'interno del progetto europeo Fishing for litter, è il frutto del lavoro di raccolta degli ultimi due anni della flotta pescherecci di Fiumicino

Civitavecchia, Zingaretti e Musolino sulle panchine realizzate con la nuova plastica riciclata

25 tonnellate di rifiuti. Sono quelli raccolti negli ultimi due anni dalla flotta di ventisei pescherecci del porto di Fiumicino, frutto del progetto  Fishing for litter, presentato ieri in occasione della giornata mondiale degli Oceani.

Fishing for litter è un'iniziativa nata dieci anni fa in Olanda che oggi coinvolge una dozzina di paesi europei, promosso dalla convenzione di OSPAR per la protezione dell'ambiente marino europeo, firmata nel 1992 dai Paesi che si affacciano sull'Oceano Atlantico e il Mar Baltico. In Italia il progetto va avanti sia sul Tirreno che sull'Adriatico. Nel Lazio ha interessato un tratto di costa che va da Anzio a Civitavecchia. Da tre a 14 miglia dalla costa sono state immerse reti a una profondità compresa tra i 16 e i 120 metri, che hanno consentito di recuperare una gran quantità di rifiuti di plastica, fino a 25 tonnellate. Una parte di questi rifiuti sono stati riclicati per realizzare un paio di panchine nel porto di Civitavecchia.
 
«Si tratta di un progetto molto ben articolato, in linea con la nostra visione che coniuga la crescita economica e occupazionale alla tutela ambientale e alle politiche di sviluppo sostenibile», commenta il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno Centro-Settentrionale, Pino Musolino, nel corso di una conferenza stampa insieme al governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. «Un vero esempio – conclude Musolino - di come i porti non debbano più essere concepiti solo come snodi logistici. I porti oggi sono in prima linea nell'innovazione e con azioni sostenibili rappresentano una parte importante di una filiera più lunga dell'economia circolare».