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17 maggio 2022, Aggiornato alle 08,51
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Infrastrutture

Porto Crotone, Consiglio lavori pubblici approva piano delle opere

Cantieristica, pesca, crocieristica e diporto nel futuro dello scalo calabrese. Agostinelli: "Restituiamo alla città ampie zone di pregio"

Il porto di Crotone

Il Consiglio superiore dei lavori pubblici (CSLP) ha approvato l'adeguamento tecnico funzionale del piano regolatore portuale dello scalo di Crotone, proposto dall'Autorità di sistema portuale del Tirreno Meridionale e dello Ionio, guidata dal presidente Andrea Agostinelli. Il piano servirà a migliorare la funzionalità dell'intera infrastruttura portuale, in particolare con lo scopo di rilanciare i settori cantieristico, peschereccio, crocieristica e diporto.

Nel dare parere positivo, il CSLP ha affermato che «le modifiche indicate nell'adeguamento tecnico funzionale rappresentano una ottimizzazione della configurazione portuale del piano regolatore portuale, in risposta al nuovo quadro funzionale del porto di Crotone, completando le opere già in essere e preso atto dell'ormai avvenuto tramonto dell'uso industriale spinto previsto nel PRP del 1975». 

Alla base delle motivazioni dell'autorità portuale di adottare l'adeguamento c'è l'urgenza di completare alcune opere per il Porto Nuovo e per la messa in sicurezza del Porto Vecchio. Il piano per il porto di Crotone prevede il completamento delle banchine esistenti e il banchinamento dell'area dedicata alla cantieristica navale. Un'operazione simile interesserà il molo Giunti, lato Nord, e al fine di consentire una maggiore fruibilità del Porto Vecchio è altresì previsto il collegamento funzionale con la banchina di Riva attraverso la riqualificazione dell'area depositi costieri. Verrà completato anche il waterfront urbano a Nord del Porto Vecchio, fino alla radice del grande piazzale del Porto Nuovo, con l'apertura al pubblico degli spazi a ridosso della spiaggia delle Forche. Nel Porto Vecchio non sono state accolte le modifiche relative al molo di sottoflutto, che restringe l'imboccatura, mentre il prolungamento del sopraflutto sarà definito a seguito di approfondimenti tecnici che dovrà fornire l'autorità portuale. 

La modifica indicata per il terminal passeggeri consiste solo nell'individuazione di una nuova area dove localizzarla e non nell'estensione della stessa. Infine, la crocieristica. Nel nuovo corso programmato per il porto di Crotone figura l'insediamento della società Port Operation Holding, che si è aggiudicata la concessione del nuovo terminal crociere.

Entrando nello specifico dell'adeguamento tecnico-funzionale:
• nel Porto Nuovo è previsto il completamento delle opere rimaste in sospeso, tra queste la banchina di marginamento della cassa di colmata, con la conseguente riduzione del piazzale previsto nel PRP del 1975. Sarà quindi creata una nuova banchina in corrispondenza della cosiddetta "Spiaggia delle Forche", antistante il centro urbano; 
• rigenerazione dell'area retrostante la banchina lungo la spiaggia delle Forche in continuità con il waterfront urbano esistente. 
• rigenerazione urbana e apertura al pubblico dell'area in cui insiste un impianto industriale dismesso dove sarà realizzata una nuova struttura da destinare a servizi portuali, fra cui la sede distaccata dell'Autorità di Sistema portuale. 

«Era del tutto evidente – commenta Agostinelli - che in questo strumento urbanistico non potevano entrare opere faraoniche per motivi tecnici ed economici. È altresì importante che con questo strumento si possa dare il via ad una programmazione di riqualificazione dello scalo crotonese e di restituzione alla città di ampie zone portuali di pregio. Aggiungo che con questa approvazione finalmente si compiranno passi decisivi verso la riqualificazione dell'area Ex Sensi, la bonifica delle aree e la demolizione dei vecchi manufatti destinati a quella tramontata funzione portuale. Devo ringraziare il Consiglio Superiore delle Opere Pubbliche e, per tutti, l'ingegnere Pietro Baratono, per la qualificatissima opera di supporto».