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Porto di Napoli
19 ottobre 2018, Aggiornato alle 10,09
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Infrastrutture

Porti siciliani fuori da Assoporti

Dopo gli scali orientali, anche l'AdSP della Sicilia Occidentale, guidata da Pasqualino Monti, rompe con l'associazione


Non siamo più membri di Assoporti e le dimissioni hanno effetto immediato. Lo ha annunciato Pasqualino Monti, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, spiegando che la decisione giunge dopo una riflessione approfondita sugli obiettivi e la strategia che dovrebbe porsi l'associazione dei porti italiani e sulla totale assenza della stessa dal dibattito vero e reale sul futuro della portualità italiana. Con l'odierna uscita, in pratica i porti siciliani, ad eccezione di Messina, la cui autorità del porto è però commissariata, si staccano da Assoporti. Infatti, già quelli della Sicilia orientale (Catania ed Augusta), presidente Andrea Annunziata, avevano fatto la medesima scelta di rottura.


 "Purtroppo – afferma Monti che di Assoporti è stato presidente – qualsiasi politica associativa a favore dei porti, e qualsiasi attività consulenziale per il governo e il Parlamento che Assoporti avrebbe dovuto svolgere da protagonista, sono state soppiantate da una visione "intimistica" dell'associazione".


"Gli ordini del giorno di questi mesi – prosegue Monti – hanno confermato la mia decisione di disertare sia l'assemblea, sia i direttivi di un'Assoporti che ha perso qualsiasi ruolo e che è diventata auto-referente, impegnata nel raggiungimento di equilibri interni non certo funzionali né riconducibili a quella che dovrebbe essere la sua missione associativa".


Secondo Monti, Assoporti ha dissipato in questi mesi un patrimonio rappresentato da un ruolo che avrebbe potuto e avrebbe dovuto essere unico anche nel dibattito sugli effetti della riforma portuale, tutta da sperimentare sul campo, e "nell'indicazione di correttivi finalizzati, non alla difesa di posizioni personali, bensì al recupero di quell'efficienza e di quella produttività che sono fattori essenziali per i porti e per il rilancio competitivo di tutta l'economia del Paese".

 

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