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23 febbraio 2024, Aggiornato alle 19,53
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Politiche marittime

Porti pugliesi, il background check entra nello sportello unico amministrativo

I controlli sul rilascio dei tesserini di accesso in porto sono diventati totalmente digitali, implementandosi al SUA

(AMISOM Public Information/Flickr)

A partire dagli ultimi giorni di marzo, lo Sportello Unico Amministrativo (SUA) dell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Meridionale, con a capo Bari, a tre mesi dalla sua attivazione si è arricchito di una nuova funzione: la possibilità di presentare istanza per la richiesta dei controlli di background check, previsti dal Programma Nazionale di Sicurezza Marittima.

Il Programma ha come obiettivo principale quello di assicurare, in un quadro di cooperazione internazionale, l'incolumità dei passeggeri, degli equipaggi, delle navi, degli operatori portuali, del pubblico, dei porti e delle infrastrutture portuali, nonché la regolarità e l'efficienza del trasporto marittimo nei confronti delle eventuali azioni illecite intenzionali. In questo ambito il Comitato interministeriale per la sicurezza dei trasporti marittimi e dei porti ha introdotto e disciplinato i cosiddetti "controlli di background check". Si tratta verifiche preventive, ai fini del rilascio di un tesserino di accesso, sui precedenti penali di tutti i lavoratori che accedono agli impianti portuali e che svolgono stabilmente attività a bordo delle navi o all'interno della port facility. 

Proprio per facilitare tutti coloro i quali necessitano di tale tesserino, la cui entrata in vigore è stata posticipata al 30 aprile prossimo, data ultima entro la quale tutto il personale in forza dovrà esserne provvisto, l'autorità portuale degli scali commerciali pugliesi, prima in Italia, ha implementato il proprio sportello, arricchendolo di tale funzione che, peraltro, risulta totalmente digitale. La procedura è completamente gratuita e disponibile qui.

La nuova disciplina dispone che il datore di lavoro debba avviare la procedura di controllo (background check) presentando all'autorità di sistema portuale competente la richiesta di rilascio del tesserino di accesso, corredata da fototessera del lavoratore, fotocopia di un documento d'identità (in caso di stranieri anche copia del permesso di soggiorno valido), autodichiarazione attestante la residenza del lavoratore nonché, per coloro che negli ultimi 5 anni siano stati per almeno 6 mesi residenti all'estero, una certificazione rilasciata dallo Stato estero attestante l'assenza di condanne penali e procedimenti penali in corso. 

L'intervento di istituzione del SUA nell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Meridionale - che gestisce i porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli e Termoli - è stato finanziato dal ministero delle Infrastrutture tramite i fondi del Programma di Azione e Coesione complementare al PON Infrastrutture e Reti 14-20, Asse A Digitalizzazione della logistica, Linee di Azione 1 e 2, e fa parte di un più ampio progetto di evoluzione di tutti i sistemi applicativi più importanti sviluppati dall'AdSPMAM negli anni, al fine di favorire l'accesso alle prestazioni informative e l'utilizzo dei servizi logistici e portuali. Lo sportello è stato integrato con sistemi già attivi, quali lo SPID, il PagoPA e il sistema di protocollo elettronico. Per accedere ai servizi sarà obbligatorio essere muniti di credenziali SPID, PEC e utilizzare le firme digitali.

«Il SUA sta diventando il digital twin, il gemello digitale, dei nostri uffici fisici - spiega il presidente dell'autorità di sistema portuale, Ugo Patroni Griffi- agevolando, in maniera sostanziale, le esigenze delle nostre comunità portuali che hanno la possibilità di interfacciarsi con la burocrazia amministrativa in maniera celere, economica e virtuosa. Le nuove tecnologie, dall'intelligenza artificiale all'internet delle cose e all'energy management, stanno rivoluzionando la secolare industria dello shipping. Solo viaggiando costantemente al passo con le novità introdotte da questo processo di trasformazione i porti potranno diventare ecosistemi virtuosi dell'innovazione e hub competitivi, dinamici, affidabili e sicuri».

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Tag: bari