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18 ottobre 2021, Aggiornato alle 16,23
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Infrastrutture

Porti laziali, nasce la comunità logistica Yep Med

Il progetto coinvolge gli operatori degli scali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta


Siglato il memorandum per lo sviluppo delle professionalità logistico-portuali nel Lazio. La neonata comunità logistica portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta (PLC) si è costituita intorno al Memorandum of Understanding (MoU), che fa capo al progetto europeo denominato Yep Med, che imposterà la piattaforma per la gestione della cooperazione tra le parti firmatarie con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo e alla crescita economica del settore della logistica e dei trasporti nel bacino di utenza della rete dell'Autorità Portuale. Sono circa 20, al momento, gli operatori ed enti che hanno aderito al MoU, testimoniando la fiducia sia sul progetto che sull'operato dell'ente. Le principali aree di formazione sono il commercio estero, lo sviluppo sostenibile, la spedizione merci, il trasporto intermodale, la logistica portuale e la logistica di distribuzione.  
  
Il presidente dell'AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale Pino Musolino sottolinea la condivisione unanime degli stakeholder per un percorso, della stessa durata del progetto YEP MED (finanziato dal programma ENI CBC Med), che sarà sicuramente rinnovato: "Ho già avuto modo di precisare – spiega Musolino - quanto sia importante, soprattutto in questo momento storico, puntare sulla formazione specifica del capitale umano, principalmente giovani e donne, per accrescere le competenze di ogni singolo operatore investito all'interno del porto. E per far sì che ciò possa accedere c'è assoluto bisogno di rafforzare la cooperazione tra soggetti che, su base volontaria, come è avvenuto quest'oggi, siano disponibili a costruire una strategia comune per contribuire, attraverso lo sviluppo delle professionalità, alla competitività del network dei porti laziali.Insieme alla Comunità logistica portuale che si è appena costituita, riusciremo a costruire una strategia portuale globale in relazione allo sviluppo e alla formazione delle risorse umane che dovranno essere in linea con le variabili di mercato. Per raggiungere questi obiettivi – aggiunge Musolino – lavoreremo a stretto contatto con istituti di formazione specializzati al fine di sviluppare programmi di formazione appropriati e stabiliremo partenariati nazionali e transnazionali con membri di altre comunità portuali per lo scambio di conoscenze e migliori pratiche. Attraverso la creazione di futura forza lavoro qualificata riusciremo a migliorare l'efficienza e la competitività della PLC".   

La PLC, composta da operatori portuali, associazioni e istituzioni, terrà incontri periodici, coordinati dai rappresentanti dell'Autorità portuale. Ci sarà un programma generale che includerà un calendario annuale di incontri, un elenco delle attività di formazione a cui i firmatari del MoU collaboreranno e un elenco di tutoraggi da attivare. 
 

Tag: porti - formazione