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23 febbraio 2024, Aggiornato alle 19,53
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Politiche marittime

Porti di Venezia e Chioggia, approvato piano triennale da 700 milioni

Accessibilità nautica, strade, ferrovie e ampliamento dell'offerta complessiva dei terminal. Il Comitato di gestione rilascia un nuovo regolamento sulle concessioni

Il porto di Venezia (LenDog64/Flickr)

Un piano operativo triennale 2022-2024 da 700 milioni di euro, con interventi su accessibilità nautica, strade, ferrovie e sull'offerta complessiva dei terminal. Lo approva il Comitato di Gestione dell'Autorità di Sistema Portuale (Adsp) del Mare Adriatico Settentrionale, che gestisce i porti di Venezia e Chioggia. Il "parlamentino" dell'autorità portuale ha approvato la revisione annuale al Piano Operativo Triennale 2022-2024 (la seconda dalla prima adozione avvenuta nel dicembre 2021) – che aggiorna le strategie di sviluppo del porto, allineando obiettivi e strumenti in relazione allo stato di avanzamento dei progetti e alla situazione finanziaria –, e il nuovo Regolamento del demanio, passaggio fondamentale per completare il quadro regolamentare che abilita la stagione del rilancio delle concessioni e del porto.

Insieme al presidente dell'Adsp, Fulvio Lino Di Blasio, e al segretario generale dell'Adsp, Antonella Scardino, hanno partecipato alla riunione dell'organo di governo dell'Ente, il direttore marittimo del Veneto - Capitaneria di Porto di Venezia, Filippo Marini, il Comandante di Chioggia Alessio Palmisano, il rappresentante della Città Metropolitana di Venezia, Giuseppe Roberto Chiaia, il rappresentante della Regione del Veneto, Maria Rosaria Anna Campitelli, i membri del Collegio dei Revisori dei Conti. 

«Nel documento  di aggiornamento del POT – precisa il presidente Fulvio Lino Di Blasio – si evidenzia l'eccezionale e ambizioso programma dell'Ente che porterà alla realizzazione di numerose opere previste in particolare dal PNRR e dalle attività dipendenti dal Commissario governativo per le crociere e dal Commissario per Montesyndial: si tratta di un insieme di opere, alcune già in fase di cantiere, per un importo superiore a 700 milioni di euro, che porteranno a un radicale salto in avanti nella competitività del porto, attraverso un aggiornamento dell'infrastruttura portuale in termini di accessibilità nautica, stradale e ferroviaria, nonché in termini di offerta di terminal».

Per quanto riguarda il Regolamento delle concessioni demaniali marittime, aggiornato in ottemperanza al Decreto interministeriale 202/2022, la principale novità riguarda la disciplina del procedimento finalizzato al rilascio delle concessioni demaniali, che declina orientamenti e criteri di dettaglio relativi alle modalità di esperimento delle procedure di evidenza pubblica, alla valutazione delle proposte di concessione e ai relativi piani economici e finanziari, alla determinazione della durata, alla ripartizione del canone demaniale in parte fissa e variabile e in generale alla redditività, garantendo, riferisce l'Adsp in una nota, «la più ampia concorrenza tra gli operatori economici partecipanti alle procedure indette in aderenza ai principi Unione europea, l'efficienza e l'efficacia della gestione delle aree e delle banchine in coerenza con gli strumenti di pianificazione strategica nazionale del settore e gli obiettivi di transizione ecologica ed ambientale».

Il Comitato di gestione dell'Adsp di Venezia e Chioggia ha approvato, inoltre, la proroga del servizio di manovra ferroviaria fino al 30 giugno 2024 e rilasciato varie concessioni demaniali infra-quadriennali, tra cui una ad APVI per la gestione 2024/2025 dei parcheggi portuali, in merito ai quali è in corso un'opera di revisione da parte dell'Autorità per giungere ad un'organizzazione più razionale che, pur nel rispetto della vocazione ad uso portuale degli spazi, sappia fornire anche risposte efficaci alle istanze ricevute da altre istituzioni cittadine e dalla cittadinanza stessa.

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Tag: venezia