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28 ottobre 2021, Aggiornato alle 14,00
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Infrastrutture

Porti di La Spezia e Carrara al lavoro su waterfront e immobili

Presto l'ingresso nel consorzio Zona Industriale Apuana, un'area di oltre 800 ettari. Intanto, si progetta la rigenerazione urbana del waterfront di Spezia

La zona industriale dell'Apuania (googlemaps)

Manca poco all'ingresso dell'Autorità di sistema portuale di La Spezia e Marina di Carrara nel consorzio Zona Industriale Apuana, nato all'inizio degli anni Novanta con sede a Massa.  La scorsa settimana l'authority portuale ha partecipato alla fiera internazionale del real estate di Cannes, il MIPIM 2021, tenutasi il 7 e 8 settembre, dove ha mostrato al pubblico anche i progetti per il waterfront, su cui lavora insieme al Comune di La Spezia.

Per quanto riguarda il consorzio ZAI, l'intenzione dell'Autorità di sistema portuale della Liguria Orientale è partecipare alla riqualificazione di vaste porzioni di territorio, che una volta bonificate potrebbero, anche grazie alla vicinanza del porto, essere acquistate da investitori italiani o stranieri per dare avvio ad importanti realtà industriali o manifatturiere. L'area è estesa 822 ettari, a cavallo dei territori comunali di Massa e Carrara. 

Un'altra zona che più che ammobiliata va urbanamente rigenerata è quella del watefront portuale (oltre 40 mila metri quadri di estensione), che l'Autorità di sistema portuale ligure ha potuto mostrare nel corso della kermesse di Cannes.

«Grazie alla valorizzazione non solo delle aree squisitamente portuali, ma anche delle realtà presenti nei territori retrostanti il mare, si potrà raggiungere un alto livello qualitativo ed occupazionale di cui beneficeranno sicuramente sia la provincia della Spezia che quella di Massa Carrara», ha commentato Sommariva.