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20 ottobre 2020, Aggiornato alle 21,16
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Porti di Bari, ok della Regione Puglia al Documento di pianificazione strategica

L'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Meridionale si dota di un'importante cornice per i piani regolatori dei suoi singoli scali. È la seconda authority a farlo dopo quella di La Spezia

(Google Maps)

La Regione Puglia ha approvato il Documento di Pianificazione Strategica (DPSS) dei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli. Lo rende noto l'Autorità d isistema portuale (Adsp) dell'Adriatico Meridionale. L'approvazione regionale (stante l'ottenimento della formale intesa rilasciata dal ministero dei Trasporti, arrivata il 7 ottobre) è l'ultimo passo per far entrare in vigore il nuovo strumento di pianificazione dei porti italiani. Il sistema portuale di Bari, guidato dal presidente dell'Adsp Ugo Patroni Griffi, è il secondo in Italia ad approvare il Documento di pianificazione strategica dopo quello di La Spezia, approvato a luglio

È uno strumento importante perché è la cornice in cui si gestiscono i piani regolatori dei singoli porti dell'autorità di sistema. Questo di Bari è stato redatto dall'ufficio di Pianificazione Strategica, coordinato dal direttore del dipartimento tecnico, Francesco Di Leverano, e dal. Leonardo Damiani e Angela Stefania Bergantino, rispettivamente responsabile e consulente scientifico.

Il DPSS – adottato dal Comitato di gestione dell'Adsp barese a gennaio – nasce nel 2017 a supporto delle autorità di sistema portuale italiane, nate nel 2016. Individuano e perimetrano le aree destinate alle funzioni portuali e retroportuali, stabilendo priorità e destinazioni d'uso (commercio, crociere, diporto, produzione industriale, cantieristica). Inoltre, decide quali sono i collegamenti ferroviari da migliorare o costruire, soprattutto quelli dell'ultimo miglio. Insieme al Piano regolatore portuale va a formare il Piano regolatore di sistema portuale. Non è un documento semplice da approvare, perché richiede il parere di diversi enti: Regione, Comuni, Comitato di gestione dell'Adsp, Conferenza delle Adsp.

«Proprio l'applicazione del tema su di una scala policentrica così importante, unitamente all'assenza di specifiche linee guida, ha comportato un esercizio complesso e variamente articolato ancorché del tutto nuovo e stimolante, compensato d'altro canto dalla consapevolezza di aver prodotto come risultato le necessarie basi per poter procedere celermente alla redazione dei piani regolatori portuali di ogni singolo scalo», scrive la direzione tecnica dell'Adsp dell'Adriatico Meridionale.
 

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