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13 agosto 2020, Aggiornato alle 19,36
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La Spezia punta sui container, ok alla pianificazione strategica. Primo porto in Italia

Il documento, che dal 2017 si affianca al piano regolatore portuale, ha ricevuto il via libera della Regione Liguria dopo un iter di oltre un anno che ha richiesto il parere di una decina di enti

Il porto di La Spezia (googlemaps)

La prima Autorità di sistema portuale ad implementare il Documento di pianificazione strategica è quella della Liguria Orientale, che gestisce i porti di La Spezia e Marina di Carrara, che si trovano in due regioni diverse.

L'approvazione è arrivata oggi dalla giunta regionale della Liguria, dopo un iter complessivo durato circa un anno e mezzo. Il Documento di pianificazione strategica di sistema (DPSS) è lo strumento con cui dal 2017 le autorità di sistema portuale italiane, nate nel 2016, individuano e perimetrano le aree destinate alle funzioni portuali e retro portuali, stabilendo priorità e destinazioni d'uso. Infine, il DPSS decide i collegamenti ferroviari da migliorare, soprattutto quelli dell'ultimo miglio. Insieme al Piano regolatore portuale va a formare il Piano regolatore di sistema portuale.

Non si tratta di un documento semplice da approvare. Nel caso di questa authority, che comprende due Regioni, ha richiesto il parere di una decina di enti: il Consiglio e la Giunta della Regione Liguria e della Regione Toscana, i Comuni di La Spezia, Marina di Carrara, Porto Venere e Lerici; il via libera del Comitato di gestione dell'Adps della Liguria Orientale; infine, il parere della Conferenza dei presidenti delle Autorità di sistema portuale presso il ministero dei Trasporti.

A proposito di La Spezia, il Documento di pianificazione strategica di sistema prevede l'individuazione del core business portuale nel traffico container, oltre al potenziamento delle connessioni ferroviarie e all'integrazione del retroporto con la stazione di Santo Stefano di Magra.

«Siamo stati i pionieri di una pianificazione strategica innovativa», ha commentato Andrea Benveduti, assessore ai porti della Regione Liguria, sottolineando che «il caso della Spezia era anche più complesso, trattandosi di una AdSP interregionale». Soddisfatta Carla Roncallo, presidente dell'Adsp spezzina, «crediamo nella forza della pianificazione – ha detto - unico approccio lungimirante che dà prospettive solide di crescita ai porti nel medio e lungo termine».

«La Regione – conclude Benveduti - in accordo con Regione Toscana e Mit, ha fornito raccomandazioni precise per la successiva fase di redazione del nuovo Piano Regolatore, che dovrà tenere conto di azioni richieste in termini di sostenibilità ambientale, introduzione di fonti di alimentazione alternative, in particolare del Gas Naturale Liquefatto, compatibilizzazione delle relazioni tra porto ed ambito urbano».

Tag: la spezia