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01 dicembre 2020, Aggiornato alle 18,54
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Politiche di genere e pari opportunità, accordo Caronte & Tourist e sindacati

Si tratta della prima intesa di questo tipo che viene siglata in Sicilia tra una grande azienda privata e le organizzazioni dei lavoratori


Per introdurre e sperimentare in azienda ulteriori "buone prassi" contro le discriminazioni di genere, il gruppo Caronte & Tourist e i sindacati confederali e di categoria hanno siglato stamane a Palermo un verbale di accordo. Si tratta, riferisce la compagnia, della prima intesa di questo respiro e ambizione che viene siglata in Sicilia tra una grande azienda privata e il sindacato, figlio di un'idea che ha cominciato a farsi largo quasi due anni fa - ha spiegato il responsabile del personale del gruppo C&T, Tiziano Minuti - dopo aver constatato che "malgrado gli enormi passi avanti degli ultimi tempi, anche il nostro resta un ambiente fondamentalmente maschile, nel quale le politiche di genere non sono ancora la normalità" e che dunque "era certamente il caso di misurarsi coraggiosamente con l'innovazione, dando in realtà corpo ad un aspetto di ciò che Caronte & Tourist definisce Responsabilità sociale d'impresa"

"Crediamo sia giusto e doveroso - ha dichiarato Lorenzo Matacena, ad del gruppo Caronte & Tourist - attivare un percorso di crescita graduale e costante sulla parità di accesso al lavoro, le dinamiche salariali e le progressioni di carriera nonché rafforzare e diffondere la consapevolezza dell'importanza di prevenire e contrastare atti e comportamenti lesivi della dignità delle lavoratrici". 

"È un accordo innovativo, che mette insieme occupazione e welfare dando un segnale importante su un tema quale quello del lavoro delle donne, oggi all'attenzione sia delle politiche nazionali che di quelle comunitarie. La nostra valutazione non può che essere positiva su un'intesa che tocca temi così importanti che ci auguriamo che possa fare da apripista per iniziative analoghe in altre aziende" – hanno dichiarato Mimma Argurio, segretaria regionale Cgil e Franco Spanò, segretario generale della Filt Cgil Sicilia.

Positiva anche la valutazione di Rosanna Laplaca, segretaria regionale Cisl Sicilia, che considera "importanti, tra l'altro, le misure di sostegno alla genitorialità, che riconoscono un incentivo economico e la possibilità di fruire di permessi ai lavoratori e alle lavoratrici con figli minori", così come significativi sono per la Cisl "i passaggi che puntano a contrastare molestie e discriminazioni".

Uil e Uil Trasporti Sicilia considerano l'accordo una buona occasione "per rilanciare l'occupazione femminile in un settore che ha volto da sempre lo sguardo agli uomini" - ha detto la coordinatrice regionale Vilma Maria Costa. Che plaude anche alla possibilità per le donne imbarcate e impiegate in amministrazione di accedere a formazione e smart working, e che guarda all'accordo come ad un "importante passo verso il riconoscimento delle potenzialità che spesso le donne hanno e che purtroppo non sono riconosciute".

Concretamente, C&T si impegna a favorire ed incrementare di almeno il 10% l'occupazione femminile entro il prossimo 30 giugno 2023; di richiedere alle società terze che procederanno alle selezioni per nuove assunzioni la presenza di almeno il 40% di donne nella short list dei candidati da esaminare; ad assegnare ai dipendenti che ne hanno diritto un contributo annuo di 500 euro per la frequenza dell'asilo nido e della scuola dell'infanzia di ciascun figlio; a concedere tre giorni di permesso retribuito una tantum ai dipendenti che ne hanno diritto per l'inserimento di ciascun figlio all'asilo nido, alla scuola dell'infanzia e alla scuola primaria; a favorire l'utilizzo dello smart working, in particolare nelle situazioni di necessità di lavoro di cura extraprofessionali.

Le parti - si legge nel verbale di accordo - concordano infine sull'opportunità di "istituire una commissione paritetica aziendale sulle pari opportunità" per l'elaborazione di proposte in materia di occupazione femminile, carriere, welfare, contrasto del gender gap salariale e per favorire "la partecipazione delle lavoratrici all'attività del sindacato.