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04 luglio 2020, Aggiornato alle 15,15
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Politiche marittime

Pirateria, Giappone estende missione nel Corno d'Africa

Il governo nipponico ha deciso di prorogare di un anno la sua presenza militare nell'area


Il ministro della Difesa giapponese, Gen Nakatani, ha annunciato che il governo nipponico ha esteso per un altro anno la partecipazione del suo paese alla missione anti-pirateria multinazionale nel Golfo di Yemen e al largo delle coste della Somalia.


Il Self-Defense Force Japan Maritime (Jmsdf), scrive la rivista online di geopolitica The Diplomat, ha partecipato alla cosiddetta Combined Task Force 151 sin dal suo inizio nel 2009. In effetti, fino a poco tempo, la task force multinazionale è stata guidata dal Contrammiraglio giapponese Hiroshi Ito, che ha assunto il comando nel giugno 2015. Si è trattato della prima volta, dalla fine della Seconda guerra mondiale, che un ufficiale di marina giapponese ha comandato una task force multinazionale.


Secondo il ministro Nakatani, il Jmsdf ha condotto 728 operazioni anti-pirateria e scortato più di 3.800 navi commerciali dal 2009. Inoltre, gli aerei nipponici hanno portato a termine 1.568 missioni di sorveglianza e ricognizione marittima.

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