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16 maggio 2022, Aggiornato alle 16,30
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Politiche marittime

Palermo, Regione verso ok al piano regolatore portuale di sistema

Parere positivo dell'assessorato al Territorio al Documento di pianificazione strategica di sistema portuale. A breve seguirà l'approvazione in giunta, poi il passaggio governativo

Il porto di Palermo (Leonardo Gargano/Flickr)

Parere positivo dell'assessorato del Territorio della Regione Sicilia al Documento di pianificazione strategica di sistema portuale (DPSS) di Palermo, in altre parole il piano regolatore del porto capoluogo e dei porti di Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle. Oggi il presidente dell'Autorità di sistema portuale della Sicilia Occidentale, Pasqualino Monti, ha presentato al comitato tecnico-scientifico il complesso documento di pianificazione.

Il documento passa ora all'esame della giunta per l'approvazione per poi essere presentato in conferenza nazionale dei presidenti delle autorità di sistema portuale e al ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini. 

«Definire la visione del sistema portuale e gli sviluppi futuri del sistema porti e interporti rappresenta un momento importante – ha detto l'assessore al Territorio della Regione Sicilia, Toto Cordaro -  nell'ambito della collaborazione che la Regione Siciliana ha instaurato con l'autorità di sistema. La programmazione costituisce un propulsore di crescita che stimola tutti gli altri attori dello sviluppo regionale e locale ad agire in sinergia per il comune interesse delle economie del mare. Il governo Musumeci è molto attento agli asset portuali, riconoscendone l'importanza strategica e il contributo che danno all'economia». 

Per Monti il DPSS è «un atto fondamentale che traccia la strategia guida per potenziare gli scali in un'ottica di sistema per rinnovare il rapporto tra le aree portuali, le città e i territori e rappresenta anche l'indirizzo per i futuri piani regolatori portuali. Inoltre, potenzia l'efficacia del sistema portuale per lo sviluppo dell'intero sistema territoriale di riferimento, esaltando le singole identità territoriali».

Alla presentazione erano presenti, oltre a Cordaro e Monti, il dirigente generale del dipartimento Urbanistica dell'assessorato, Calogero Beringheli, e l'ordinario di Architettura dell'Università degli Studi di Palermo, Maurizio Carta, che ha coordinato i gruppi di ricerca.  
 
Nel DPSS vengono pianificati gli obiettivi di sviluppo di medio e lungo periodo, coerentemente con quanto stabilito dal Piano nazionale dei trasporti e della logistica, dalle direttive europee in tema di portualità e dal Piano strategico nazionale della portualità e della Logistica. Molto complessa la procedura di approvazione, sia per la miriade di enti che ne richiedono la consultazione o l'approvazione che per la quantità di cose contenute. 

Il DPSS richiede il parere favorevole di tutti gli enti locali: Regione, Comuni interessati e Città Metropolitana (se presente), e il parere della Conferenza dei presidenti delle Autorità di sistema portuale presso il ministero dei Trasporti. Il DPSS delimita le aree portuali e quelle di interazione porto-città, individuando gli indirizzi per la redazione dei successivi piani regolatori portuali. Dal 2016, anno dell'ultima riforma portuale, che ha accorpato tra l'altro le autorità portuali nelle autorità di sistema portuale, è la cornice amministrativa necessaria per programmare lo sviluppo infrastrutturale portuale.

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Tag: palermo