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19 aprile 2019, Aggiornato alle 16,31
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Onorato a Grimaldi: "Amico Manuel, sono un marinaio e non monto cavalli"

Si chiude così il nuovo botta e risposta tra Grimaldi e Onorato, che difende lo stato di salute del suo gruppo

Vincenzo Onorato

«In Sicilia, dove abbiamo iniziato un servizio in concorrenza, proprio contro l'amico Grimaldi, anno contro anno registriamo un incremento del traffico merci trasportato del 35 per cento, che ampiamente compensa il suo tentativo di ingresso massiccio in "dumping" su linee di libero mercato sulle rotte per la Sardegna fuori convenzione». Inizia così l'ultima puntata della nuova stagione Vincenzo Onorato vs Emanuele Grimaldi. Il confronto è serio perché in gioco c'è l'equilibrio di mercato nei collegamenti di cabotaggio tirrenici, ma sui giornali la storia è abbastanza ripetitiva, con le parti che si rispondono a tono, talvolta sul personale, altre volte contestando le cifre. Stavolta ha iniziato Confitarma, con un'analisi 'scientifica' della convenzione di Tirrenia, seguita da una dura risposta di Onorato, seguita da una risposta di Grimaldi, seguita da una risposta di Onorato che segue.

«Conoscendo l'amico Manuel, quando è agitato si autoconvince delle sciocchezze che dice», continua Onorato, «oltre a esserci lui su quasi tutte le rotte, sulla Sardegna operano anche Gnv (Gruppo Msc), Sardinia Ferries e Grendi». Per Onorato, la concorrenza di Grimaldi si concretizza in una sistematica «disinformazione sulla salute economica del gruppo che presiedo». A quanto ammonta il debito di Grimaldi, si chiede, «non essendo la sua una società quotata come la nostra», «miliardi di euro?».

Sui 15 mila dipendenti di Grimaldi, 12 mila sono europei. «Delle due l'una – si chiede Onorato - o imbarca 3 mila italiani, ce ne sono 50 mila disoccupati a casa, o per umana dignità offre ai 3 mila marittimi extracomunitari un contratto italiano». Secondo Onorato, Grimaldi, presente nella prima compagine che si offrì di rilevare Tirrenia, «si sfilò perché preoccupato della presenza così massiccia di marittimi italiani».

Onorato ricorda che la sovvenzione, oltre ad applicarsi in Sardegna, vale anche, circa la metà, per i collegamenti con la Sicilia e le isole Tremiti, e che «i suoi amici ed ex soci siciliani intascano contributi per 150-200 milioni di euro all'anno per assicurare i collegamenti con le isole minori siciliane. Gli ultimi 60 milioni, a quanto si apprende da notizie recentissime di stampa, assegnati direttamente e senza gara».

Infine, ha detto che Confitarma si è rifiutata di dare al ministero dei Trasporti il numero di extracomunitari presenti sulle navi di nostra bandiera».

Di carattere, conclude Onorato, «io non sono un grande Armatore come lui. Io sono e resterò sempre un marinaio. Coltivo i vizi minori: fumo la pipa, adoro il vino rosso, ho un'atavica debolezza per il fascino femminile e soprattutto non monto cavalli».