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23 ottobre 2021, Aggiornato alle 18,41
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Infrastrutture

Olbia, Adsp affida il progetto dragaggi a Seacon

50 milioni di euro di lavori per portare l'accesso a meno 11 metri, in vista della ripresa dei traffici del 2021 e del pareggiamento pre-Covid dei crocieristi nel 2023

La stazione marittima di Olbia

I dragaggi nel golfo di Olbia entrano nella fase operativa. È di questa mattina la pubblicazione del decreto del presidente che aggiudica alla società Seacon la progettazione del consistente intervento di escavo che consentirà il potenziamento del porto di Olbia e nuovo appeal per il settore crocieristico all'Isola Bianca e merci su Cocciani.

Avrà un costo stimato complessivo di circa 50 milioni di euro, porterà la profondità della canaletta di accesso al porto ad un minimo di 11 metri e degli specchi acquei antistanti alle banchine a non meno di 10. Un'opera strategica per la competitività dello scalo del Nord Est, in previsione della graduale ripresa dei traffici merci che nel 2021, stando alle stime, segnerebbero una piccola crescita e, per quanto riguarda le crociere, una ripresa graduale che si assesterà ai livelli pre-Covid entro il 2023. 

Con un ribasso del 45,2 per cento sull'importo a base d'asta, pari a circa 350 mila euro, ed un punteggio complessivo di 96,4 su 100, la società romana si è posizionata al primo posto in graduatoria rispetto alle altre due partecipanti, Acquatecno e Technital. Come da disciplinare di gara, la Seacon - una volta concluse le verifiche previste della normativa vigente - entro 120 giorni dalla firma del contratto dovrà produrre tutta la documentazione progettuale, finanziaria e amministrativa propedeutica all'appalto dell'opera e consegnare all'AdSP un pacchetto "chiavi in mano", corredato di tutti i nullaosta e degli atti di assenso da parte degli Enti competenti, così come previsto dalla complessa normativa in materia di dragaggi.

«Il lungo percorso verso la realizzazione dei dragaggi nel porto di Olbia è ufficialmente giunto ad una fase cruciale e fondamentale per il proseguo dell'iter autorizzativo», commenta Massimo Deiana, presidente dell'AdSP del Mare di Sardegna. «Oggi – continua - è stata individuata della società che, nei prossimi 4 mesi, lavorerà alla redazione del progetto dell'escavo. Un iter la cui prima fase è già stata anticipata da studi e monitoraggi condotti dal nostro Ente con la preziosa collaborazione dell'ISPRA, i cui risultati sono stati presentati, nel mese di settembre, ai principali soggetti interessati. Tale procedura restituirà un pacchetto completo delle necessarie autorizzazioni e nullaosta previsti dalle norme, agevolando il lavoro dell'Ente e, auspico, garantendo tempi più celeri per la realizzazione dell'escavo. Un'opera ambiziosa, quella dei dragaggi nel golfo, considerata la più consistente per costo, pari a 50 milioni di euro, finora realizzata nel porto di Olbia». 

Tag: olbia - dragaggi