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23 giugno 2021, Aggiornato alle 19,06
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ÖBB Rail Cargo Group, mille treni tra Asia ed Europa nel 2021

La società austriaca, che ha raddoppiato il traffico ferroviario eurasiatico nel 2020, punta a crescere ancora


In particolare dal 2019, non si arresta la crescita del cargo ferroviario tra Asia ed Europa. Maersk, per dirne una, è stata la prima, poco più di un anno fa, ad avviare collegamenti di questo tipo anche in eastbound.

L'ultima notizia in tale senso viene da ÖBB Rail Cargo Group, che ha reso noto di aver trasportato nel 2020 all'incirca il doppio dei container del 2019 lungo la "via della Seta", ovvero circa 70 mila TEU su circa 700 treni. Per quest'anno la società austriaca prevede di arrivare a mille treni.

«Non c'è dubbio che la "via della seta" sia di enorme importanza per l'Europa e anche per l'Austria, perché collega le economie dell'Europa e dell'Asia», commenta  l'amministratore delegato di ÖBB, Andreas Matthä, riferendosi a una specie di claim con cui si indicavano fino a poco tempo fa gli enormi investimenti che la Cina sta facendo in infrastrutture di diversi Paesi strategici per i collegamenti terrestri tra Asia ed Europa. «Dove ci sono punti di scambio – continua - c'è crescita e prosperità economica. Vediamo notevoli possibilità di sviluppo lungo la Nuova Via della Seta, non solo sui tre corridoi ferroviari tra Europa ed Asia, ma anche per il trasporto verso i porti europei, come Amburgo, Rotterdam o Trieste, Koper e Pireo, dove approda la Via della Seta Marittima. Qui - ha sottolineato Matthä - la RCG può offrire i suoi efficaci collegamenti con l'hinterland».