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08 settembre 2026, Aggiornato alle 13,03

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Logistica

Salerno, l'efficienza logistica al centro dell'agenda Fita Cna Campania

L'associazione delle imprese dell'autotrasporto ha incontrato nei giorni scorsi l'imprenditore Gallozzi e il commissario dell'Adsp Cuccaro

Il porto di Salerno

La Fita Cna Campania Nord è stata chiamata a rappresentare le imprese salernitane del settore dell'autotrasporto in un confronto con l'Autorità di Sistema Portuale del Tirreno Centrale e gli operatori del porto di Salerno.

Il 3 novembre una delegazione di autotrasportatori è stata ricevuta da Agostino Gallozzi, presidente del gruppo logistico-portuale Gallozzi, presso il Salerno Container Terminal, e poi successivamente dal commissario dell'Adsp, Eliseo Cuccaro, nella sede salernitana dell'autorità portuale. Oggetto dell'incontro in autorità portuale, lo stato di avanzamento dei complessi investimenti in corso e il nuovo layout della viabilità, volto a migliorare le criticità legate al congestionamento che caratterizza lo scalo salernitano. Di argomenti simili hanno parlato anche con Gallozzi, a proposito del quale Fita Cna sottolinea in una nota «la capacità di investimento messa in campo da Gallozzi», la quale «va certamente nella direzione condivisa di valorizzare e far progredire il territorio».

Il tema centrale, spiega il segretario regionale di Fita Cna, Attilio Musella, rimane «la riduzione dei tempi di permanenza dei camion all'interno dello scalo. Sebbene l'aumento dei TEU movimentati rappresenti un fattore positivo per l'economia, l'indotto e le attività portuali, ciò si scontra con lo spazio limitato disponibile nelle infrastrutture. Per ottenere risultati significativi, è dunque fondamentale puntare sull'ottimizzazione dei cicli produttivi, principio economico che consente di allocare le risorse con la massima efficienza. In questo contesto il commissario Eliseo Cuccaro è considerato la "prima linea" chiamata ad armonizzare le istanze di tutti gli attori del porto. Con l'attuale riforma portuale – sottolinea Musella – il presidente assume sempre più il ruolo di facility manager, ovvero di manager capace di comprendere le esigenze di tutte le parti coinvolte, coordinarle e conciliare interessi talvolta contrapposti. Bene l'attenzione strategica, ma ora occorre passare dalla visione all'azione, per rendere fluidi e percorribili i processi e lo sviluppo del settore. In tale ambito, la Port Fee e il Decreto Infrastrutture rappresentano strumenti utili per distribuire in maniera equa i costi legati alle diseconomie esterne della filiera portuale. Secondo Musella, la valorizzazione dei tempi di attesa risponde a un principio di solidarietà industriale e di sviluppo economico sostenibile».