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20 novembre 2019, Aggiornato alle 16,04
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Non solo alghe, la battaglia per l'ecosistema alla Gaiola

Oggi l'intera comunità biologica della fascia mesolitorale di Posillipo sta subendo un allarmante depauperamento a causa delle decine e decine di kayak che vengono trascinati sulle piattaforme tufacee, una volta inaccessibili da terra


Sono soltanto alghe. Sbagliato! Si tratta di "un intero piccolo ecosistema purtroppo sempre più a rischio. Lo affermano i responsabili del Centro Studi Interdisciplinari Gaiola onlus, che richiamano l'attenzione sulla  "fascia di scogliera compresa tra la bassa ed alta marea che viene chiamata in gergo tecnico fascia mesolitorale. A questa ristretta fascia del mondo marino appartengono moltissime forme di vita che sono riuscite ad adattarsi a questi repentini ed estremi mutamenti. Tra queste alghe – ricordano i ricercatori della Gaiola – le più importanti sono certamente quelle appartenenti all'ordine delle Fucales come la Cystoseira, che una volta ricopriva tutte le piattaforme rocciose della costa di Posillipo. Queste alghe, nel nostro Mediterraneo, rivestono un ruolo fondamentale, sia come valenza ecologica che di biomassa. Le loro complesse ramificazioni infatti, vanno a costituire un micro-habitat spaziale molto eterogeneo, fornendo riparo ad un numero incredibilmente elevato di organismi (crostacei, molluschi, policheti, ecc...), che, anche in condizioni di bassa marea, trovano in queste fitte fronde algali riparo dai predatori ed il giusto grado di umidità per sopravvivere anche durante la bassa marea... Queste alghe sono così importanti da essersi guadagnate da parte degli scienziati l'appellativo di ‘ecosystem engineers', per il loro ruolo, appunto, di "costruttori di ecosistemi". 

Una delle cause della loro rarefazione è il cosiddetto "effetto trampling", cioè scalzamento dei talli algali dovuti al calpestio continuo dei substrati rocciosi durante i mesi estivi... effetto tanto più massivo in un Paese con coste accessibili e densamente antropizzate come il nostro. Posillipo non fa eccezione ed infatti questo importante ecosistema era sopravvissuto miracolosamente proprio sui tratti di costa rocciosa non direttamente accessibili da terra come le scogliere tufacee a levante e ponente delle isole della Gaiola e la tavola di mare nella Baia di Trentaremi... oggi però la Cystoseira di Posillipo e in generale l'intera comunità biologica della fascia mesolitorale sta scomparendo e subendo un allarmante depauperamento anche qui. Quotidianamente, spiegano i responsabili del Centro Studi, decine e decine di kayak vengono trascinati su tali piattaforme, una volta inaccessibili da terra, provocando un drammatico effetto aratro che sta desertificando la fascia mesolitorale portando alla scomparsa di questo importantissimo ecosistema. L'invito dunque a tutti i bagnanti sensibili ai problemi dell'ambiente è quello di seguire le raccomandazioni del vademecum per un uso del kayak etico e sostenibile. Inoltre, il Parco Sommerso di Gaiola aderisce (e sollecita l'adesione) al Progetto Fucales per la salvaguardia di queste importantissime alghe marine. 
 

Tag: ambiente