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08 marzo 2021, Aggiornato alle 19,40
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Non c'è più differenza tra Stati di bandiera tradizionali e registri aperti

Quasi tre quarti del tonnellaggio mercantile mondiale rispetta buoni standard di sicurezza. Quelli degli stati di bandiera sono molto elevati. ICS pubblica il Flag State Table 2020/2021

Due mercantili alle Isole Marshall (U.S. Pacific Fleet/Flickr)

«La suddivisione classica tra bandiere tradizionali e registri aperti non è più significativa». Guy Platten, segretario generale dell'International Chamber of Shipping (ICS) commenta così l'ultimo Flag State Table (2021/21) pubblicato dall'associazione, la tabella che indica le prestazioni degli stati di bandiera dei mercantili. C'è da precisare, però, che l'attività di Port State Control degli ultimi otto, dieci mesi, è stata fatta soprattutto in remoto per via della pandemia e non è chiaro quanto sia stata differente da quella tradizionale e quanto abbia inciso sulla qualità o l'attendibilità dei controlli.

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Dei primi dieci più grandi registri navali per tonnellaggio, pari al 70 per cento della flotta mondiale, nessuno ha più di due indicatori di prestazioni potenzialmente negative e cinque non hanno indicatori negativi. Come informa anche Confitarma, per la flotta di bandiera italiana tutti i criteri di valutazione risultano positivi. 

Molti dei più grandi stati di bandiera - come le Isole Marshall, Hong Kong (Cina), Singapore, Bahamas e Cipro - continuano a mantenere uno standard «eccezionalmente alto», rileva ICS, ma anche le bandiere tradizionali e i registri aperti che si comportano altrettanto bene. La tabella permette di capire quali Paesi ottengono i migliori risultati nell'attività di Port State Control (PSC), le ispezioni a campione sulle navi in ingresso nei porti da parte dei commissari incaricati dagli organismi di controllo internazionali per verificare gli standard di sicurezza e del lavoro.

A causa della natura senza precedenti dell'epidemia di COVID-19, la tabella delle prestazioni dello Stato di bandiera del periodo precedente (2019/2020) non è stata pubblicata. Per mantenere una registrazione accurata, ICS ha pubblicato i dati PSC corrispondenti alle informazioni rilasciate nel 2019 dal MOU di Parigi, dal MOU di Tokyo e dalla Guardia Costiera degli Stati Uniti.

Anche se i risultati generali sono buoni ciò non toglie, precisa Platten, che «c'è ancora un certo numero di stati di bandiera più piccoli che hanno molto lavoro da fare per migliorare notevolmente le loro prestazioni, e gli armatori dovrebbero considerare molto attentamente la prospettiva di utilizzare queste bandiere, che possono essere percepite come al di sotto degli standard».

Tag: shipping