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20 gennaio 2022, Aggiornato alle 09,19
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Politiche marittime

Nel 2021 solo 132 attacchi di pirateria nel mondo

Il livello più basso dal 1994, come da qualche anno a questa parte. Ma le coste al largo della Nigeria e lo Stretto di Singapore restano luoghi molto pericolosi per i mercantili

(European Union Naval Force Somalia Operation Atalanta/Flickr)

Anche nel 2021 la pirateria marittima e gli attacchi di rapina a mano armata hanno raggiunto il livello più basso registrato dal 1994, come rileva il rapporto annuale sulla pirateria dell'International Maritime Bureau – ente dell'Internaitonal Chamber of Shipping - pubblicato oggi.

L'anno scorso in tutto il mondo sono stati segnalati dall'IMB 132 episodi di pirateria e rapina a mano armata contro i mercantili. Gli incidenti comprendono 115 navi abbordate, 11 tentativi di attacco, cinque navi sottoposte a fuoco e una nave dirottata.

L'IMB attribuisce il calo degli incidenti all'azione di sorveglianza delle autorità locali, come in Nigeria, una delle coste più colpite, anche se torna a chiedere un costante coordinamento internazionale per garantire questa situazione di relativa tranquillità. 

Come spiega il direttore dell'IMB, Michael Howlett, «sebbene la riduzione complessiva degli incidenti segnalati a livello globale sia accolta favorevolmente, l'IMB esorta gli stati costieri a riconoscere il rischio intrinseco della pirateria e delle rapine a mano armata e ad affrontare con fermezza questo crimine nelle acque della loro zona economica esclusiva. L'IMB Piracy Reporting Center».

Le regioni più pericolose restano, come da diversi anni a questa parte, le coste al largo della Nigeria e lo Stretto di Singapore, mentre quella che una volta era una zona pericolosa, il golfo di Aden nel Corno d'Africa, resta una regione relativamente tranquilla.

Golfo di Guinea (Nigeria)
La maggiore presenza di navi militari internazionali e la cooperazione con le autorità regionali (tramite il programma Deep Blue) hanno avuto un impatto positivo. Uno degli ultimi interventi è stato a novembre da parte della marina danese, che ha fermato un sospetto gruppo di pirati.

È il calo degli attacchi nel Golfo di Guinea a segnare il report annuale, passando dagli 81 incidenti segnalati del 2020 a 34 del 2021. Tuttavia, mentre i rapimenti in mare sono diminuiti del 55 per cento l'anno scorso, il numero complessivo globale resta alto, pari a 57 casi nel mondo.

Stretto di Singapore
Trentacinque gli incidenti totali, in aumento del cinquanta per cento sul 2020, il numero più alto dal 1992. Di questi, 33 rappresentano  abbordaggi riusciti, anche se nella maggior parte dei casi si è trattato di furti, quindi senza rapimenti o eventi particolarmente violenti. In tutto, risultano due i membri di equipaggio feriti. Dei 35 incidenti, infatti, 13 risultano avvenuti con armi contundenti e solo in due sono state rilevate armi da fuoco. È una regione in cui, rispetto al golfo di Guinea, la polizia marina, in questo caso quella indonesiana, è più efficace e riesce a controllare maggiormente i mari. 

Allargando lo sguardo dallo Stretto all'arcipelago indonesiano, infatti i rapporti ricevuti dall'IMB nel 2021 vedono un totale di nove casi dai 26 del 2020, il numero più basso dal 1993. Di questi, quattro sono avvenuti al largo di Giacarta, per la maggior parte con armi contundenti e non da fuoco, e in un caso un marittimo è stato minacciato.  

Caraibi
A dicembre, a Port au Prince, ad Haiti, quattro rapinatori travestiti da pescatori e armati di pistole e coltelli sono saliti a bordo di una nave portarinfuse e hanno minacciato l'equipaggio di servizio. È seguito uno scontro a fuoco con le guardie armate di bordo, che hanno ucciso due dei quattro rapinatori. 

I porti sudamericani in Brasile, Colombia, Ecuador e Perù e i porti in Messico e Haiti continuano a essere colpiti da episodi di rapina a mano armata in mare. Trentasei incidenti sono stati segnalati nel 2021 rispetto ai 30 del 2020, con sei membri dell'equipaggio minacciati, quattro presi in ostaggio e due aggrediti. Trentuno navi sono state abbordate in totale, la maggior parte all'ancora. A questi si aggiungono tre tentativi di abbordaggio e due navi che hanno subito degli spari. Gli incidenti all'ancoraggio nel porto peruviano di Callao sono più che raddoppiati, passando dagli otto del 2020 ai 18 del 2021. 

Somalia
Mentre la minaccia diretta di attacchi da parte dei pirati somali sembra essere diminuita, insieme a un'ulteriore messa in sicurezza dell'area a settembre scorso, l'IMB Piracy Reporting Center sottolinea che transitare con un mercantile nel golfo di Aden resta sempre poco sicuro e incoraggia vigilanza e comandanti a stare all'erta.

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Tag: pirati - Africa