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13 agosto 2020, Aggiornato alle 19,36
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Nel 2020 i pirati rialzano la testa

Nel primo trimestre dell'anno sono aumentati gli attacchi alle navi. I dati dell'International Maritime Bureau


Come se non bastasse il coronavirus, il 2020 si presenta con un nuovo "contagio" degli atti di pirateria marittima. Nel primo trimestre di quest'anno gli attacchi alle navi sono infatti stati 47 rispetto a ai 38 nello stesso periodo del 2019. Lo rende noto l'International Maritime Bureau (Imb) precisando che le navi prese di mira dai pirati sono state 37 rispetto alle 27 dei primi tre mesi dello scorso anno, mentre le navi oggetto di un tentato attacco o di colpi d'arma da fuoco sono state rispettivamente sei e quattro contro rispettivamente quattro e sette del periodo gennaio-marzo 2019.

Il Golfo di Guinea si conferma l'area con il maggior numero di incidenti, registrando anche il rapimento di 17 marittimi. L'unica nota positiva è rappresentata dalla Somalia, dove nei primi tre mesi del 2020 non è stata rilevata alcuna aggressione. Tra le 47 navi assaltate dai pirati, si contano 21 tankers, 8 portacontainer, 7 bulk carriers e 11 di altro tipo.
 

Tag: pirati